casa albergo Kennedy - Q

La casa di riposo

La notizia è di quelle che inducono alla riflessione e apre forti interrogativi, perché potrebbe rimettere in discussione la presenza dei profughi alla Casa di Risposo Cora Kennedy Sada che potrebbe essere illegittima da 15 mesi e potrebbere mettere in discussione anche quella futura degli stranieri nelle case di Riposo del Tortonese, come da proposta del Sindaco Gianluca Bardone.

Tutto risale a maggio 2014, mentre era ancora sindaco Massimo Berutti.


Siamo in piena campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e a Tortona arrivano due profughi che vengono ospitati alla Casa di Riposo Cora Kennedy Sada in via Barabino.

Sulla notizia non viene diramato alcun comunicato e gli organi di informazione ne vengono a conoscenza soltanto 13 mesi dopo. La notizia poi, trova conferma grazie a una dichiarazione dell’attuale sindaco Bardone che spiega che per il loro mantenimento alla Casa di Riposo il comune riceve 70 euro al giorno.

Siccome Oggi Cronaca è un giornale tignoso e vuole sempre vederci chiaro, abbiamo spulciato leggi e regolamenti e abbiamo appreso che non è possibile ospitare dei profughi in una Casa di Risposo, ma per farlo è obbligatoriamente necessario essere in possesso di una deroga della Commissione Regionale di Vigilanza.

Siccome non ci sentiamo infallibili, venerdì mattina abbiamo telefonato in Prefettura ad Alessandria per avere una conferma di questo. Finalmente dopo un paio di telefonate ci indirizzano al funzionario preposto, che cade dalle nuvole: “Devo informarmi, le farò sapere.”

Dopo alcune ore arriva la conferma: ci abbiamo visto giusto, per ospitare i profughi nella Casa di Riposo il gestore (in questo caso il Comune) deve essere in possesso di questa deroga, altrimenti ha compiuto un atto illegittimo, violando la legge.

Il Comune di Tortona è in possesso di questa deroga della Commissione Regionale di Vigilanza?

Non è possibile che, visto il fermento dell’epoca e il fatto che pure in Prefettura non sapevano con certezza che era necessario avere questa deroga, qualcuno in Comune si sia dimenticato di chiederla o nel caso in cui sia stata chiesta, aspettare di averla prima di accogliere i due profughi?

Ma soprattutto: se esiste una deroga della Commissione Regionale di Vigilanza rilasciata nel 2014, è valida solo per i due profughi di allora o anche per gli altri che vorrebbe ospitare Bardone?

Ci perdonino la dirigente comunale preposta Luisa Iotti, l’assessore competente e il sindaco, ma vista la delicatezza della situazione, non sarebbe meglio che fugassero ogni dubbio facendo vedere l’autorizzazione della Commissione di Vigilanza che non ci ricordamo di aver visto pubblicata all’Albo Pretorio del Comune?

Sarebbe un’ottima azione di trasparenza.

9 agosto 2015