La casa Albergo Cora Kennedy dove sono ospitati i due profughi a spese dei tortonesi

La casa Albergo Cora Kennedy dove sono ospitati i due profughi a spese dei tortonesi

Continuano ad essere ospitati abusivamente i due profughi alla casa di Riposo Cora Kennedy di Tortona e questo potrebbe creare non pochi problemi al Comune che in caso di malattia infettiva (magari anche una semplice influenza) trasmessa da uno dei due a qualcuno dei numerosi anziani presenti all’interno della struttura, potrebbe essere chiamato direttamente in causa.

Sia ben chiaro che non ce l’abbiamo con i due profughi: con quello che sta succedendo nel Mediterraneo dove bambini vengono caricati sui barconi diretti in Europa e abbandonati dai genitori perché solo così hanno una speranza, preservare vite umane è un dovere di tutti noi, ma non possiamo avere una positiva considerazione di chi non ha rispettato e continua a non rispettare i regolamenti e le leggi, credendo di adattarle a suo uso e consumo.


Ci preoccupa il fatto che se il Comune fosse chiamato a rispondere o a risarcire lo farebbe con soldi pubblici, cioè nostri e tutto questo per una mancanza (l’assenza della deroga) dovuta all’imperizia di chi (L’ufficio comunale Servizi alla persona o altri?) avrebbe dovuto averla prima di autorizzare il 14 maggio 2014 l’ingresso dei due profughi al Kennedy.

Il Comune di Tortona, quindi, è fuorilegge: ha consentito (e consente) l’uso di una struttura come la casa di Risposo Cora Kennedy Sada in via Barabino da parte di soggetti che non ne hanno al titolarità ed avrebbero potuto essere ospitati solo in presenza di una deroga  della Commissione regionale di Vigilanza di cui il Comune è sprovvisto.

Non lo diciamo noi ma lo stesso Comune di Tortona nel regolamento della Casa Albergo pubblicato sul sito del municipio al link: http://www.comune.tortona.al.it/allegati/Regolamenti_comunali/Settore_servizi_alla_persona/Regolamento_r_i_s_s__cora_kennedy.pdf  di cui pubblichiamo i tre articoli  che riguardano la vicenda:

 

Art 2

Il Centro Diurno Integrato (Dove sono ospitati i due profughi – ndr), come da definizione dell’allegato 1 alla DGR 39-29311/00, è un servizio semiresidenziale destinato ad anziani parzialmente non autosufficienti, collocato in posizione mediana nel modello assistenziale comprendente la residenzialità continuativa e l’assistenza domiciliare integrata (ADI), dalla quale, di norma, si accede al Centro stesso.

Art 4

La struttura accoglie adulti ed anziani ultrasessantenni che necessitano di bassa o media intensità assistenziale

Art 26

Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui alle leggi regionali vigenti in materia, nonché le direttive e le disposizioni di cui alle deliberazioni della Giunta Regionale del Piemonte attuative di tali leggi.

 

La Prefettura di Alessandria nella persona della collaboratrice della Dott.ssa Testa nella giornata di venerdì 7 agosto intorno alle 15, chiamando il direttore di Oggi Cronaca ha confermato verbalmente che per ospitare i due profughi il Comune avrebbe dovuto essere in possesso della Deroga della Commissione regionale di Vigilanza che dopo 20 giorni non possiede ancora.

27 agosto 2015