municipio - ISono mesi, ormai, che i tortonesi, in parte dalle colonne di questo giornale, in parte su facebook o con altri sistemi, invitano il sindaco Gianluca Bardone e l’Amministrazione comunale a “fare qualcosa in più” per la città, progettando qualcosa di concreto per sollevare l’economia, valorizzando il turismo, la storia, la cultura e i prodotti locali che sono le uniche caratteristiche (oltre a quelle geografiche) di cui dispone Tortona.

Eppure, a parte un interessamento costante dell’assessorato ai lavori pubblici e urbanistica verso i  problemi quotidiani, se si esclude l’ospedale e l’osservatorio ambientale, non ricordiamo, da parte della Giunta-Bardone, interventi di rilievo a favore della città e dei tortonesi.


Lo hanno certificato pure i nostri lettori rispondendo al questionario sull’operato dell’Amministrazione Comunale, dove il 42% hanno etichettato la Giunta-Bardone poco concreta con tante parole e pochi fatti e un altro 24,5% lo ha definitivo l’operato disastroso con nessun progetto utile per il futuro.

Ma perché un giudizio così negativo per chi, dopo 15 anni, è ritornato a governare la città soltanto da 10 mesi?

La risposta è semplice: alle altisonanti promesse in campagna elettorale non è seguito nulla di concreto. Non si pretendeva certo di risolvere i problemi o di cambiare rotta in così breve tempo, ma ciò che fa arrabbiare la gente è l’inerzia.

Sindaco e assessori non danno l’impressione di avere le idee chiare su cosa intendono fare per migliorare l’economia locale. Non un abbozzo di progetto futuro, non un intervento, neppure la volontà di cambiare per modificare qualcosa, anzi le uniche idee che erano state presentate come il recupero dell’Atm per gestire i servizi comunali e la realizzazione di un nuovo centro gestito dai giovani allo chalet, sono miseramente fallite.

Per contro assistiamo ad un incredibile immobilismo verso progetti che potrebbero essere utili alla città come il fatto di realizzare maxi eventi in grado di richiamare gente, attorno ad Arena Derthona, la partecipazione ad Expo che sembra qualcosa di estraneo alla città, la mancata voglia di rilanciare il sistema-Tortona attraverso il coinvolgimento degli industriali e delle categorie produttive con la costruzione e di un tavolo ad hoc per trovare sponsor e idee; il mancato coinvolgimento delle associazioni verso un più ampio progetto che non sia soltanto un “tavolo della cultura” di cui nessuno sa nulla, ma coinvolga anche lo Iat, altro corpo estraneo che come tanti altri enti o associazioni vivacchiano in città senza sussulti mentre avrebbero tutti gli attributi per ricoprire ruoli di rilievo.

Si potrebbe andare avanti, ma ci fermiamo qui con una considerazione finale: quali progetti ha per il futuro l’Amministrazione Bardone? Chi sa rispondere a questa domanda alzi la mano.

11 maggio 2015