studentimmarconi cicarriello - QPer valorizzare le eccellenze in ambito scientifico, la FAST ( Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) ha promosso anche quest’anno, “I GIOVANI E LE SCIENZE” rivolto a tutte le scuole superiori di secondo grado d’Italia, con l’intento di selezionare, individuare ed incoraggiare gli studenti migliori e più promettenti . Questo concorso è la più importante manifestazione per gli under 20, promossa dalle Istituzioni Comunitarie ed appoggiata dagli Stati Membri della CEE. Vuole essere una vetrina sul mondo, un’occasione per incontrare personalità della comunità scientifica internazionale, una fucina di   opportunità per i giovani talenti.

Francesca Cioccariello e Matteo Poggio, due studenti particolarmente brillanti del quarto anno del corso di chimica dei materiali e biotecnologie del Marconi hanno superato la selezione , diventando finalisti   con un progetto, giudicato tra i 30 migliori d’Italia, supportato sotto il profilo tecnico – strumentale dal Dipartimento di Chimica Analitica del Corso di Chimica dell’Università di Pavia.


Il lavoro presentato consiste nella messa a punto di un metodo di estrazione dai terreni di antibiotici fluorochinolonici, considerati inquinanti emergenti, senza l’utilizzo di solventi organici. Un lavoro che, se sviluppato, potrebbe contribuire a rilevare quanto gli antibiotici siano ormai entrati nella catena alimentare e quanto rappresentino un pericolo ambientale e per la salute pubblica.

Durante i 3 giorni densi di iniziative , tra i Workshop allestiti nella sede della Fast e il confronto serrato tra i vari candidati, una giuria internazionale ha incontrato i nostri ragazzi, sottoponendoli a   domande sia in italiano che in inglese sulle implicazioni del loro lavoro.

Francesca, qual è il tuo giudizio su questa esperienza?

Un’esperienza intensa che ci ha permesso di confrontarci con altri e sopratutto metterci alla prova…. È questa, in sintesi, la nostra partecipazione a “I giovani e le scienze 2015”.

Come si è svolta?

È cominciato tutto sabato 11 aprile con il montaggio dello stand e l’intervista dei giudici. Nel pomeriggio ci siamo giocati le nostre carte migliori cercando di   comunicare il nostro progetto al meglio. La giornata di domenica è trascorsa in modo molto soft: una visita guidata al Castello Sforzesco, al Teatro della “Scala” e relativo museo, un bel pic-nic nel Parco del Sempione e un giro tra gli stand. Nella mattinata di lunedì 13 aprile, un’ulteriore selezione ha dato modo ad alcuni di noi di vincere dei viaggi per partecipare a meeting   scientifici in tanti paesi del mondo.   Vincitori o meno, è stata comunque un’esperienza interessante che ci ha fatto conoscere nuove prospettive scientifiche e nuove persone. Così, in una marea di emozioni, siamo arrivati alla fine della manifestazione con la speranza di poter rivivere in futuro sfide come questa.

Vorremmo ringraziare davvero di cuore tutte le persone, le nostre insegnanti che ci hanno seguito in questo percorso verso la scienza e la crescita.

 

Matteo, Quali sono state le difficoltà  che avete incontrato?

” Nell’arco del pomeriggio  di sabato  i vari giurati ( ben sette!) ci hanno chiesto di esporre il nostro progetto sia in Italiano che in inglese. Le interviste della giuria che visitava il nostro stand mi hanno davvero messo alla prova! Riuscire ad esporre in modo appropriato, adeguato al livello dei nostri interlocutori  e a dominare l’emozione e la paura di sbagliare, non è stato facile …. riuscirci è stato come vincere una sfida”. A proposito delle domande  Francesca aggiunge, che non erano affatto scontate,   alcune molto specifiche e a volte dei veri tranelli!

 

Quali Prospettive per il futuro?

L’inserimento nell’albo delle eccellenze nazionali ci porterà vantaggi per quanto riguarda il nostro futuro universitario, inoltre la nostra fatica sarà ricompensata da una   borsa di. E’ stato anche molto bello e divertente fare amicizia e avere la possibilità di confrontarsi con altri finalisti che hanno presentato progetti   innovativi e creativi.

Le insegnanti, Nadia Semino e Paola Piccinini, che hanno   supportato i due studenti nelle varie fasi di realizzazione del progetto, giudicano complessivamente l’esperienza formativa: “Il concorso “FAST I giovani e le scienze” si è rivelato una preziosa occasione per gli studenti di dimostrare la loro passione per la conoscenza, in un contesto altamente competitivo ma sempre attento a valorizzare ed ad esaltare le potenzialità di ognuno. Francesca e Matteo hanno accolto la sfida cogliendo il prestigioso traguardo dell’inserimento tra i finalisti: ad attenderli ora un ulteriore percorso di studio e di approfondimento ed  altri eventi scientifici  in cui confrontarsi con gli altri e sfidare se stessi  nel nome dell’amore per la scienza e per la chimica”.

 17 aprile 2015

st5uden