emilia - IDirettore, nel salutarLa Le chiedo di omettere il mio nome.
Tanto  ci voleva?  Mi riferisco alla sosta gratuita di mezz’ora in alcune vie cittadine; Un provvedimento che, non si offenda nessuno, con un minimo di fantasia organizzativa e capacita’ di problem solving  avrebbe potuto essere preso da qualche anno almeno.
Ognuno deve fare la propria parte cosi’ da togliere gli alibi, spesso pretestuosi, ai commercianti cittadini che, ritenendosi esenti da colpe dimentichi di quanto siano divisi al loro interno per mere questioni di “poltrone”, imputano alla crisi economica ed al  Comune l’attuale fase di recessione cittadina.Come in altre occasioni, li invito a farsi un giro per quelle cittadine che pur vivendo anni difficili registrano in ogni caso almeno un grande afflusso di persone per le loro vie; novi ligure in primis e non solo il sabato. Ma  a Tortona si vive in una sorta di campana che isola ed estranea dal mondo che ci circonda; il tortonese, all’ombra del castello, se la canta e se la suona ritenendosi al si sopra delle altre realta’ che lo circondano.  Ed i risultati non mancano e non mancheranno.

Qualcuno sottolineava come a Tortona poco si fa per la cultura ma io direi che si e’ di molto affievolita anche la cultura della sopravvivenza sociale, industriale e pubblica.
Per le soste ritengo una cosa saggia quella ora attuata ma mi permetto, come tempo addietro, invitare chi di dovere a vigilare con attenzione sul rispetto delle soste regolamentate con disco orario. Solo come esempio, ricordo che in piazza Roma, ma dubito che altrove non sia cosi’, le auto in sosta con disco orario in pratica rimangono per delle giornate intere; e i controlli? Alle volte mi viene da sorridere: in tante altre citta’ io vedo vigili urbani ed ausiliari del traffico che girano e controllano in bicicletta il perimetro cittadino, soste comprese, mentre a Tortona probabilmente hanno le gomme delle biciclette bucate……………………………….

L’affermazione volutamente ironica vorrei che inducesse qualche responsabile in materia a farsi una riflessione  in proposito.Credo sia sempre utile copiare da quelli che fanno meglio di noi, capita anche questo,  piuttosto che “cantarsela e suonarsela” mentre il deserto si avvicina al centro cittadino.  Semplicemente e’ necessario che chi deve vigilare, organizzare e monitorare  faccia il proprio dovere; senza accanimento ma applichi le regole senza girarsi dall’altra parte; almeno per evitare il torcicollo.
Cordialità

 Lettera Firmata

3 aprile 2015