La “questione” ILVA sta raggiungendo, o forse ha già raggiunto, un livello di criticità e di allarme sociale non più tollerabili. La situazione delle famiglie dei dipendenti del gruppo che stanno vivendo, da troppo tempo, uno stato di angosciante incertezza; i numerosi creditori che da più di sette mesi non vedono saldate le ingenti pendenze dell’Azienda; la crisi di tutto l’indotto che mette a repentaglio centinaia, forse migliaia di posti di lavoro: questo è il panorama a cui ci troviamo di fronte.

Questa situazione è stata affrontata da tutte le parti in causa con un comportamento molto dignitoso e le forme di protesta adottate sono espresse in modo rispettoso dei propri ed altrui diritti. «Il Partito Democratico è vicino alle istanze di tutti i lavoratori coinvolti, – ha dichiarato Diego Minetto, coordinatore cittadino del PD – in vari modi, in questa crisi lavorativa.

E’ consapevole che questo non è soltanto un problema di questi lavoratori, delle loro famiglie e della collettività in cui vivono ma un problema dell’industria dell’acciaio e dell’industria italiana in generale. Il Partito Democratico per convinzione politica ed in virtù delle battaglie che ne hanno caratterizzato tutta la sua storia, non può che stare da questa parte. In queste ore è stato aperto un tavolo dove si sta mettendo a punto un testo che farebbe leva sul Fondo di garanzia per coprire buona parte dei crediti di tutti i fornitori senza distinzioni territoriali. Per l’indotto si sta cercando di sciogliere il nodo principale: come e quando saranno pagati i lavori antecedenti l’ingresso dell’Azienda nell’amministrazione straordinaria. Siamo certi che il governo nazionale da noi guidato ed i rappresentanti parlamentari del nostro territorio faranno il possibile per risolvere la “questione” della società ILVA ed il circolo del Partito Democratico di Novi Ligure farà i passi necessari che sono nelle sue possibilità perché si giunga ad una soluzione positiva per tutti.»

Il Circolo PD di Novi Ligure

12 febbraio 2015

I camion  fermi sulla statale <alla periferia di Novi per protesta - Foto Dino Ferretti

I camion fermi sulla statale