municipio - IQual è l’efficienza energetica degli edifici comunali? Come migliorarla?

Da questi interrogativi l’Assessorato all’Ambiente è partito per raccogliere i dati necessari alla stesura del Paes, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile: «Un Piano fondamentale per il futuro ecosostenibile della città – ha spiegato l’assessore Luca Gioanola – che ci permetterà di pianificare azioni concrete per il contenimento delle spese energetiche. Il tutto in un ambito più ampio, comprendente una interessante e proficua sinergia con l’agenzia LaMoRo e l’Unione.Net (l’Unione dei Comuni del Nord Est di Torino)».


I dati raccolti sono quelli riferiti agli impianti termici, i consumi elettrici e di acqua, ai terminali di riscaldamento, agli impianti di climatizzazione, alle superfici di copertura ed esposizione edifici comunali per eventuale solare termico o fotovoltaico, alla mobilità, al verde pubblico, a quelli anemometrici (per valutare l’installazione di impianti ad energia eolica), e agli impianti a biogas esistenti.

«Un lavoro che ha visto impegnati, oltre all’Ufficio Ambiente, anche il Patrimonio, la Pianificazione Urbana e Territoriale, la Gestione Urbana e Territoriale e l’Amc – ha sottolineato l’assessore Gioanola –Il Paes che ne scaturirà, porterà a due risultati già nell’immediato: da un lato programmare interventi diretti sul patrimonio comunale, anche a costo zero (come iniziative di sensibilizzazione, di mobilità sostenibile, promozione della filiera corta, prodotti a km zero, casette dell’acqua o linee guida per gli aspetti di compensazione e sostenibilità ambientale per le aree produttive) e dall’altro accedere al bando europeo del fondo Elena».

Rientrante nei Fondi stanziati dall’Unione Europea e dalla Bei (Banca Europea degli Investimenti), il fondo Elena permetterà di avviare progetti di efficienza energetica, con un contributo fino al 90 per cento per assistenza tecnica, audit energetici, studi di fattibilità e di mercato e la preparazione di gare e accordi contrattuali.

Il Comune di Casale Monferrato è entrata a far parte di una rete di Comuni, composta da Asti (Comune capofila), Alessandria, Bra, Carmagnola, Fossano, Novi Ligure, Saluzzo e Savigliano, per poter presentare la domanda: «Si prevede di poter concorrere, come gruppo di Comuni, per l’acquisizione di opere e servizi per un monte di circa 10 milioni di euro – ha spiegato Luca Gioanola – e per Casale Monferrato si concentreranno soprattutto su un intervento: la riqualificazione di fabbricati comunali, con sostituzione serramenti, installazione di cappotti, sostituzione caldaie e interventi sugli impianti, solare, fotovoltaico».

Nello specifico alcuni degli edifici coinvolti nel bando sono: le scuole, Palazzo San Giorgio e Palazzo Magnocavallo (sedi del Comune), Complesso Langosco (Biblioteca Civica), ex Convento di Santa Croce (Museo Civico), Pia Casa San Giuseppe (Polizia Locale e Giudice di Pace) e Palazzo Hugues.

 12 febbraio 2015