Resti romani

Resti romani

Quando abbiamo visto la delibera abbiamo pensato “sta a vedere che forse Tortona si muove per valorizzare l’aspetto turistico agganciandosi ai film del Signore degli anelli” ma appena letta la lunghissima ed interminabile delibera abbiamo capito che la famosa “Terra di mezzo” dei libri di Tolkien con i personaggi fantastici di Frodo e Gandalf non c’entrava assolutamente niente.

Abbiamo faticato a leggere la lunga delibera con tutti gli allegati all’affannosa ricerca di qualcosa di concreto, ma ahimè, non l’abbiamo trovato, o forse ci è semplicemente sfuggito.


Ma di cosa stiamo parlando?

Semplice : dell’adesione del Comune di Tortona ad un progetto di idee-guida denominato appunto “Terre di mezzo”   presentato da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus” che ha molte sedi in Piemonte fra cui quella della scuola di formazione in piazzale Mossi.

Un progetto presentato nell’ambito del Bando di concorso della Compagnia di San Paolo “Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete”.

In pratica l’adesione ad un ipotetico progetto di valorizzazione del territorio della provincia di Alessandria (e anche Tortonese) che riguarda l’aspetto storico romano legato a Libarna e le rovine del Tortonese.

Un progetto che dovrà ancora nascere con tanto di contenuti, aspetti tecnici ed operativi. Il Comune di Tortona ha dato solo l’adesione di massima assicurando di impegnarsi attivamente nello svolgimento delle attività previste dal progetto mettendo a disposizione la propria competenza ed esperienza, al fine di favorire il pieno sviluppo delle azioni previste e il raggiungimento degli obiettivi e risultati definiti nella proposta progettuale e di demandare a successivi atti amministrativi l’organizzazione di eventi specifici,nonché gli impegni di spesa che si renderanno necessari alla realizzazione degli obiettivi prefissati.

No vorremmo sbagliaci, ma ci pare l’ennesima adesioni a qualcosa di non ancora realizzabile mirato all’ipotesi ipotesi di valorizzazione di itinerario archeologico dal titolo: “Libarna   e   le   vestigia   dell’antichità (Guardamonte, Acqui Terme, Rondinaria, Dertona)”.

Insomma l’ennesima idea senza ancora una fase operativa, che valorizza un percorso archeologico già esistente ma non sufficientemente segnalato. In che modo è ancora tutto da vedere. Peccato speravamo in qualcosa di molto più concreto.

 29 gennaio 2015

parco archeologico -2 L