lenti - I-EL’esposizione, nella sala ottagonale d’arte contemporanea di via Cavour, quelle successive sono un richiamo all’arte dei nostri giorni, evidenziano le potenzialità della tradizione d’espressione figurativa in costante evoluzione.

Il cataloghi pubblicati a cura dei pittori esprimono il meglio della loro arte come Paolo ha sintetizzato i suoi dipinti caratterizzati un’arte sviluppata su criteri classici, eppure sa cogliere la realtà attraverso forme inedite, riportate sulla tela con personalissimo stile incisivo.


Il pennello di Paolo conserva le bellezze naturali, intraviste nelle stupende rose, ha trovato una forza nuova, pur mantenendo gli antichi richiami spontanei, osservati fra le righe di una consumata esistenza.

La sua espressione deve essere valutata con occhio attento, ogni traccia è la conferma di un mondo sensibile, eppure realistico, all’apparenza lontano dai valori quotidiani ed invece, se ben interpretata è lo specchio della vita di ogni giorno, momento per momento, a descrivere le bellezze da cui siamo circondati.

L’osservazione intinge le radici nelle figure umane, in particolare nei ballerini, nei giocatori di carte, laddove, oltre alla insignificante apparenza, s’intravede un mondo non sempre gioioso, con le radici penetrate nel tempo passato, dai tristi risvolti.

Questa è la vita, rappresentata alla maniera di Paolo.

Impiega, oltre al pensiero, i contorni alternati fra colori scuri, mai cupi, basi fondamentali della sua espressione artistica.

Su questi presupposti si costruisce tutta la sua pittura, fermamente in coerenza con il tempo, meglio ancora, con il suo carattere.

Lo spiraglio di speranza emerge con sorpresa, nel momento in cui, sulla tela, compaiono le simpatiche figure dei cartoni animati, per la giogaia dei più piccoli. Ed è proprio in quella espressività dove si manifesta il desiderio di ricercare il contrasto, fra la più seria tradizione ed un raggio di luce nascente.

La sua opera parla dell’arte intesa in senso pieno, esternata in quella capacità di imporre sia lo scorcio consueto della natura, ritratto in tutta la sua luce, come l’immaginazione, riprodotta attraverso un animo elaborato dal tempo.

                                                                                      Franco Montaldo

21 gennaio 2015