ipse dixit - QIn vista del nuovo anno, Oggi Cronaca si arricchisce di una nuova rubrica che si intitola “Ipse Dixit”

La locuzione Ipse dixit, tradotta letteralmente, significa l’ha detto lui. Di fatto quindi viene per lo più intesa e usata nel senso che, avendolo detto lui, vale a dire uno autorevole, non si può più discutere.

In realtà non è proprio così: anche se l’espressione è oggi utilizzata quando si vuole evidenziare la bontà delle proprie opinioni in quanto sostenute anche da una persona comunemente riconosciuta come autorità in materia, noi la useremo soprattutto per far rilevare come certe “Autorità” dicono una cosa che poi ne fanno un’altra, oppure le loro affermazioni (o promesse) vengono regolarmente smentite dai fatti, o ancora si tratta di frasi di circostanza, dette sull’emotività del momento o per “tenere buoni” i “detrattori” di un ente o un personaggio pubblico locale.

E per “detrattori” ci riferiamo a giornalisti, personaggi o semplici cittadini, spesso in minoranza, che inascoltati fanno affermazioni veritiere nei confronti del politico, amministratore o ente di turno che si vede costretto a fare certe affermazioni.

A curare la rubrica sarà Annamaria Agosti, personaggio ormai noto ai lettori di Oggi Cronaca per mi preziosi contributi che ha dato nel corso di questi anni.

Siamo di fronte ad una donna particolarmente capace nell’andare a scandagliare le notizie sul web, nel portare alla luce fatti, dati e documenti che spesso contengono notizie importanti ma vengono nascosti o sistematicamente ignorati da chi non ha convenienza divulgarli.

Oggi cronaca non è sponsorizzato da nessuno,  non ha politici o mecenati dietro, né “amicizie” da garantire, per cui non abbiamo problemi a divulgare certe notizie.

“Ipse Dixit” quindi lo troverete solo sul nostro giornale.

A questo punto prima di chiudere l’articolo, come capita spesso con tutti i nostri collaboratori esterni che curano una rubrica (Maria Grazia Sordi, Fabio Buffa e molti altri e che ringraziamo per la loro collaborazione), facciamo una breve presentazione del curatore della nuova rubrica, ma in questo caso, abbiamo fatto uno strappo alla regola, affidando ad Annamaria Agosti la presentazione di sé stessa.

Non è stato facile perché lei non ama crogiolarsi sulle sue capacità, ma alla fine ci siamo riusciti.

 

 

CHI E’ ANNAMARIA AGOSTI



 agosti 2IPresentarmi adesso ai lettori di Oggi Cronaca, dopo tre anni trascorsi insieme, nei quali mi hanno conosciuta in veste di “lettrice attiva” , cioè come persona che legge, commenta, esprime una opinione, dà un contributo ad una causa (ad esempio attraverso le ricerche sui documenti riguardo l’Ospedale)… ecco presentarmi adesso è un po’ come dare un volto ad una voce radiofonica, che per tanto tempo ci ha tenuto compagnia senza conoscerne nient’altro che il timbro vocale.

Sono nata a Tortona quasi 50 anni fa (mancano pochi mesi al fatidico anniversario!) proprio in quell’Ospedale dove nessuno nasce più, oramai da 20 mesi. Sono cresciuta vicino ai binari, vicino a quella passerella in pietra che non esiste più, dove passavano le operaie dirette al cotonificio Dellepiane. La mia sveglia da bambina era “u trombou”, la sirena del cotonificio che poco prima delle 8 di mattina con il suo suono faceva accelerare il passo alle donne ritardatarie, invitandole ad affrettarsi nel raggiungere il lavoro, correndo lungo le traversine in legno della pensilina.

E nei tardi pomeriggi di primavera, dopo che le operaie avevano lasciato il lavoro e sulla passerella vi era poco movimento, spesso da casa mia si udiva la bella voce di soprano della “Marajà”, che dopo essere salita in passerella, si metteva nell’angolo verso la cantina sociale e intonava arie d’opera, memore quell’amor perduto che la portò all’oblio della follia.

Vennero poi i miei vent’anni, che mi portarono a rincorrere quel sogno che appartiene un po’ a tutti i nati nei piccoli centro di provincia: trasferirsi in una grande città. E devo dire che di grandi realtà dove vivere ne ho provate parecchie: Pavia, Milano, Torino, Bergamo….. per poi cedere, dopo i quarant’anni, alla nostalgia di tornare a Tortona, e così accadde…

La passerella non c’era più, il Dopolavoro Ferroviario sopra il quale avevo vissuto per 15 anni era stato chiuso, la Marajà non passeggiava più per Tortona con il suo carico di borse e gli stivaloni di gomma ai piedi… eppure, anche se tanto cambiata esteriormente, questa era la mia città, questa era la realtà che amavo!

Gli amici di gioventù se ne erano andati, sparpagliati per il mondo alla ricerca di qualcosa che forse qui non potevano avere, invece per me, quel ritorno a casa, rappresentava un nuovo punto di partenza, anziché un arrivo…

Da lì a poco conobbi Oggi Cronaca e iniziò questo nuovo percorso, in cui mettevo a frutto la specializzazione nel campo dell’informazione via web, conseguita pochi anni prima di questo fatidico incontro che mi portò a contatto con voi lettori.

Il resto, già lo conoscete. Le pagine ancora da scrivere no… e le scopriremo insieme.

Annamaria Agosti