I Carabinieri di Solero hanno denunciato per falsità materiale commessa da privato un cittadino italiano di 66 anni. L’uomo veniva fermato alla guida di un’auto con targa bulgara a Solero lungo la SP 10 e, da un controllo, veniva accertato che l’auto in passato era immatricolata in Italia a nome del conducente del mezzo, successivamente era stata radiata dalla circolazione e reimmatricolata in Bulgaria a nome di un bulgaro, ma l’auto era sempre rimasta in Italia in uso esclusivo all’uomo che è stato poi denunciato. Dal controllo dei documenti di circolazione è risultato che il tagliando e la card della revisione bulgari era stati falsificati, riportando una data di scadenza non vera perché la revisione non era mai stata effettuata. La falsificazione dell’atto è stata appurata perché l’ologramma sulla card revisionale era di pessima fattura e i caratteri delle microscritture erano difformi da quelli previsti. I documenti falsificati venivano quindi sequestrati mentre l’auto veniva sospesa dalla circolazione fino all’esecuzione della revisione che dovrà essere effettuata presso le competenti autorità bulgare. Il 66enne veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria e sanzionato ai sensi del Codice della Strada perché circolava con auto non revisionata.

Hanno poi  denunciato per simulazione di reato e falsità materiale commessa da privato in atto pubblico un cittadino bulgaro di 28 anni, pluripregiudicato. L’uomo era già stato fermato ad ottobre a Solero e denunciato per guida senza patente perche mai conseguita e la sua auto era stata sequestrata. L’uomo però in una data successiva si presentava sempre presso i Carabinieri di Solero e denunciava di avere subito un furto all’interno della sua roulotte parcheggiata a Termoli (CB) dove i ladri avevano rubato, tra le altre cose, una patente di guida bulgara e la carta di identità italiana delle sua convivente  bulgara rilasciata, a suo dire, da un Comune della Provincia di Taranto. A seguito di accertamenti eseguiti presso il Centro di Cooperazione Internazionale austriaco si appurava che l’uomo non era mai stato in possesso di alcuna patente bulgara, mentre da una verifica presso l’anagrafe del comune pugliese veniva accertato che non era mai stata rilasciata alcuna carta di identità nei confronti della sua convivente. Pertanto, considerato che l’uomo aveva simulato un reato perché aveva denunciato falsamente un furto in un atto pubblico, l’uomo veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati commessi.


 15 dicembre 2014

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