medici - IEgregio Direttore,

come esponevo precedentemente, la sanità in Piemonte dovrebbe fare i conti con il forte squilibrio esistente nel rapporto tra personale amministrativo (30%) e quello medico (70%), poiché il famoso “Patto per la salute” sottoscritto tra Stato e regioni fissa un tetto massimo del 7% per il personale amministrativo.

Ho messo mano ai dati di previsione per il bilancio 2014 diffusi dalla ASL AL sul proprio sito istituzionale, per valutare l’incidenza dei costi di personale in una e nell’altra categoria. I risultati sono degni di attenzione.

 

ASL AL: 77% dei costi per il personale sanitario, 23% altri profili. Peggio della media nazionale.

206 milioni di euro. A tanto ammonta il costo degli stipendi per il personale della intera ASL AL; voce che incide per il 25% sui costi complessivi di produzione, pari a 826 milioni di euro.

Di questi, 158 milioni di euro (il 77% del totale) viene speso in stipendi per il personale del ruolo sanitario: metà in stipendi di primari (80 milioni) e poco meno per il personale del comparto ruolo sanitario (medici ed infermieri); il 12% viene speso per il personale di ruolo tecnico (principalmente tecnici di laboratorio e di radiologia medica) e, dulcis in fundo, l’11% per il personale del comparto amministrativo.

Dati che, visti così, possono dire e non dire, ma assumono un significato ben preciso se parametrati alla media nazionale. Ad esempio con questo interessante studio, prodotto nel 2012 ad uso delle Regioni e riguardante il personale nel settore sanitario.

http://www.statoregioni.it/Dossier/DossierGovernopersonalesanitario.pdf

Come si può leggere nell’introduzione “La scelta del costo del personale come primo momento di analisi è motivata dal fatto che, mediamente, ogni anno, i costi per il personale ammontano a oltre 36 miliardi di euro, rappresentando uno dei maggiori aggregati di spesa (circa 1/3 del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale) e, quindi, uno dei principali fattori su cui incidere ai fini della razionalizzazione dei costi per la sanità”.

Da questa relazione si evince come la composizione media, a livello nazionale per l’anno 2011, della spesa per il personale sia stata la seguente:

• Ruolo Sanitario: 80,3% (ASL AL 77%)

• Ruolo Tecnico:  11,4% (ASL AL 12%)

• Ruolo Amministrativo: 7,9% (ASL AL 11%)

• Ruolo Professionale: 0,4%

Da cui appare, in tutta la sua evidenza, come la peggiore incidenza di costo, per la ASL AL, sia proprio quella del personale amministrativo, con penalizzazione del settore medico.

Ha ragione, Assessore Saitta, quando sostiene che ci meritiamo ospedali più sicuri. Saremmo tutti d’accordo con Lei, se ci procurasse ospedali con più medici, e meno amministrativi.

Annamaria Agosti

7 dicembre 2014

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