carabinieri - I-QI Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e del Nucleo Operativo della Compagnia di Alessandria hanno arrestato un cittadino marocchino di 29 anni, N. I., senza fissa dimora, per tentato omicidio nei confronti di un cittadino tunisino di 35 anni.

L’intervento delle gazzelle dell’Arma si inserisce in una serie di controlli che negli ultimi giorni hanno riguardato i giardini pubblici antistanti la Stazione ferroviaria.

La sera dell’8 settembre, alle 23 circa, scattava l’allarme perché su una panchina dei giardini c’è un cittadino straniero con numerose ferite in faccia e perdeva molto sangue. Giunte immediatamente due gazzelle dell’Arma e personale del 118 accompagnava il marocchino in ospedale mentre i militari cercavano di ricostruire l’accaduto nonostante l’uomo parlasse pochissimo l’italiano.

Intanto, era arrivato in ospedale da solo anche un cittadino tunisino il quale era stato colpito all’emitorace sinistro, all’addome e alla mano sinistra con tre fendenti, cosa che gli aveva provocato una grave perdita di sangue tanto da dovere essere ricoverato in prognosi riservata in rianimazione.

Prima del ricovero il tunisino riferiva di essere stato accoltellato ai giardini pubblici. Gli uomini delle pattuglie mettevano in collegamento i due accadimenti ritenendo che i due fossero stati coinvolti nello stesso fatto di sangue.

Per i due cittadini stranieri continuava quindi il piantonamento in ospedale con altre pattuglie intervenute sul posto, mentre gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente al Maggiore Girardi e al Tenente De Vita si portavano nuovamente presso i giardini, trovando dopo varie ricerche il luogo dell’accoltellamento. Il punto preciso si trova all’interno del laghetto ora vuoto e dalla ricostruzione dei fatti eseguita sul luogo, con le dichiarazioni dei coinvolti e dei testimoni, si è appurato che il cittadino marocchino, completamente ubriaco, per motivi non ancora noti, aggrediva il tunisino colpendolo, al culmine della lite, con tre fendenti. Il tunisino riusciva nonostante tutto a togliere il coltello al marocchino e a colpirlo più volte in faccia provocandogli numerose ferite sopra il labbro, alla guancia e al naso, cosa che costringeva i medici del pronto soccorso a praticare numerosi punti di sutura per fermargli la fuoriuscita del sangue.

Il tunisino a seguito delle ferite gravi e profonde veniva ricoverato in rianimazione, ove si trova tuttora ricovera in prognosi riservata e in pericolo di vita.

Per questi motivi, i militari dell’Arma hanno arrestato il cittadino marocchino per tentato omicidio e lo hanno rinchiuso in carcere.

 11 settembre 2014

Il luogo dov'è avvenuto l'accoltellamento

Il luogo dov’è avvenuto l’accoltellamento