finanza - ILa soglia d’attenzione delle Fiamme Gialle, nella quotidiana lotta all’evasione fiscale, non si riduce mai, nemmeno quando si opera nell’ambito di un’indagine di polizia giudiziaria.

È così che i finanzieri della Compagnia di Casale Monferrato, lavorando in altro contesto e rinvenendo alcune fatture emesse da un soggetto economico, hanno controllato anche le dichiarazioni fiscali presentate, così notando che, nei due anni oggetto di controllo, non risultavano redditi segnalati al Fisco.


Ottenuto il nulla osta dall’Autorità Giudiziaria al fine di utilizzare, in ambito fiscale, i dati emersi nel corso delle investigazioni, i militari hanno conseguentemente richiesto tutte le fatture attive e passive al titolare dell’azienda operante nel settore del trasporto di merci su strada, ricevendone in risposta l’indisponibilità della documentazione societaria, dichiarata smarrita nel corso di un trasloco.

I finanzieri, pertanto, per potere ricostruire l’effettivo volume d’affari, hanno dovuto procedere a lunghi controlli incrociati che hanno comunque consentito di quantificare in oltre 110.000 euro i ricavi sottratti a tassazione nonché in circa 25.000 euro l’Iva evasa.

Al termine dell’attività ispettiva, i suddetti importi sono stati segnalati agli uffici finanziari mentre il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vercelli per la mancata conservazione, secondo i limiti imposti dalla legge, della documentazione fiscale societaria.

 26 giugno 2014

 

 

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