Un'opera di Pietro Morando

Un’opera di Pietro Morando

Mercoledì 21 maggio alle ore 18.00 sarà presentato a Palazzo del Monferrato il catalogo della mostra “Pietro Morando tra Pellizza Carrà e Severini. Viaggio nel tempo di un giramondo alessandrino” aperta al piano nobile dello stesso palazzo.

L’apertura della mostra, a seguito del grande affluire di pubblico, sarà probabilmente prorogata fino al 15 giugno. L’esposizione, a ingresso gratuito, si è potuta realizzare anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Università della Terza Età e al supporto determinante degli sponsor.


Curata da Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella, progettata con LineLab. di Giorgio Annone, la mostra è ospitata a Palazzo del Monferrato.

Come anticipato dai curatori il giorno dell’inaugurazione, la scelta di presentare il catalogo a metà mostra nasce dall’intento di fare della pubblicazione non solo un documento delle opere esposte, ma anche la testimonianza dell’allestimento delle sale, così da restituire il più possibile il senso stesso del percorso e della sequenza delle opere, costruita non lungo un asse cronologico, ma intorno ad alcune idee tematiche, che vengono riprese in catalogo da una serie di foto d’insieme.

Affreschi e mosaici; Il nudo dall’Accademia al simbolismo; Tra guerra e ricostruzione; La famiglia; Il mondo dei vinti; Alessandria romantica e Paesaggi sono, con il Prologo, le otto sezioni della mostra che ritornano nel servizio fotografico di Giorgio Annone a riconferma delle liaison esistenti tra le diverse opere, dei sottili legami che uniscono Pietro Morando e gli altri artisti – Pellizza, Morbelli, Carrà,

Bistolfi e Severini – come pure degli echi rintracciabili nel lavoro di Annone, Boggeri, De Luca, Fallini, Minetti, Montagnana, Orsi, Repetto e Tamburelli, i contemporanei che hanno ripensato a Morando con i loro d’après.

Il catalogo, edito da Line.Lab edizioni, comprende 116 pagine a colori, la biografia di ognuno degli artisti in mostra, i testi di Maria Luisa Caffarelli e Rino Tacchella nonché precedenti interventi di Davide Lajolo e Dino Molinari.

20 maggio 2014