libro vortice - ISiciliano naturalizzato torinese, Maurizio Lorys Scandurra – autore in questi giorni della petizione popolare sul web per il ritorno di Pippo Baudo a Sanremo 2015 nonché reduce dal Festival dov’è stato in qualità di opinionista per varie testate giornalistiche e tv – è da sempre fra i più grandi collezionisti di ventilatori e aspiratori d’epoca in Europa. “Una passione che coltivo da quando, all’età di 12 anni, mi imbattei in una rivista, “Il Vortice”, che trattava della storia di questi oggetti. Fu amore e prima vista, così come con la Vortice Spa”, spiega il giornalista, scrittore, autore e conduttore radiotelevisivo, già nel cast di programmi di Raiuno e Raidue quali “Telethon”, “Mattina in Famiglia” e “Scalo 76”. “Possiedo più di 3.000 pezzi, dai primi esemplari americani elettrici datati fine ‘800 sino ai modelli di design più recenti, spesso esposti in svariate mostre in tutta Italia. I più curiosi? Ventilatori-lampada, a pedali, a molla, a orologeria, ventilatori-ammazzamosche, alimentati ad acqua, alcool, con pale in nastro di seta, dalle forme più svariate, da tavolo, terra e soffitto”, racconta

Scandurra, autore del volume “Via col Vento – Il ventilatore: da Edison a Vortice” pubblicato dalla casa editrice vercellese Saviolo Edizioni per la Vortice Elettrosociali Spa (con la quale Scandurra collabora da anni), azienda leader nel settore del trattamento dell’aria che dal 18 al 21 marzo 2014 (con lo stesso Scandurra presente allo stand, in Fiera a Milano, alla Mostra-Convegno MCE 2014) esporrà una parte della propria collezione, anch’essa tra le prime al mondo per completezza e unicità dei pezzi.“C’è un cuore monferrino che pulsa in questo libro, unico nel suo genere al mondo. Un volume nato in cinque anni di lunghe ricerche e viaggi in Italia e all’estero, alla cui realizzazione ha contribuito moltissimo un giovane professionista di Pontestura, Jonathan Ascione, che è stato il mio valente e fidato braccio destro per molto tempo, e a cui sono veramente grato per avermi aiutato a dar vita a questo sogno. In questo libro hanno scritto personaggi famosi come Renzo Arbore, Antonio Lubrano, Cino Tortorella alias Mago Zurlì, Alessandro Meluzzi, Paolo Limiti e Andrea Mingardi. L’aria e l’uomo sono un binomio inscindibile, e le macchine del vento sono parte della nostra storia, tant’è che persino gli americani mi scrivono chiedendomi articoli sui ventilatori antichi”, conclude Scandurra.


17 marzo 2014