Tortona - Traffico in corso Romita

Tortona – Traffico in corso Romita

Egregio Direttore,

vorrei ritornare sul gravissimo problema dell’inquinamento da polveri sospese, le cosiddette PM10, dove Tortona è una delle città più inquinate d’Italia,

L’analisi dei dati fin qui raccolti dalle centraline ha dimostrato che Tortona ha bisogno di interventi, in primis per risanare l’aria, e successivamente realizzare interventi strutturali come ad esempio le piste ciclabili. Un intervento immediato dovrebbe essere la radicale pulizia delle strade, tramite spazzamento, aspirazione e lavaggio per rimuovere le 64 tonnellate di Pm10 sparse sulle strade tortonesi, che, ogni giorno, tornano in ricircolo per azione del transito dei mezzi. Se non vengono tolte rimangono sempre lì, estate ed inverno e continuano ad aumentare.

Avviare una campagna di sensibilizzazione ed informazione, con coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza, tramite l’affissione in comune, o via SMS, così come nei maggiori centri di vita sociale (es. piazza del duomo) della situazione dell’aria in città, attivazione tramite lo sportello del cittadino di una puntuale informativa creando le condizioni per la città di interagire, tramite i propri commenti, postivi o negativi, con partecipazione al progetto.

Il cambiamento radicale, in questo, è preservare la salute tramite la prevenzione con un nuovo tipo di approccio al problema dell’inquinamento atmosferico.

smog4I dati rilevati dalla centralina ARPA sono da intendere come utili sentinelle del livello di inquinamento, ma di fatto sono strumenti che non consentono di agire per tempo nelle fasi decisionali. I dati di Tortona sono fruibili con un ritardo di 4/5 giorni (necessari alla validazione dei dati). La proposta, invece, è quella di una cambiamento radicale, perché la salute si preserva con la prevenzione, e non dopo che i picchi di smog si sono già registrati.

Sul sito regionale dell’ARPA sono disponibili le misurazioni continue della qualità dell’aria, con le previsioni di inquinamento per i giorni a venire, che forniscono, in previsione, la tendenza dell’inquinamento ed il possibile supero dei limiti di legge. In base a queste previsioni, vi saranno differenti tipi di comunicazioni alla cittadinanza e di ordinanze da parte del sindaco: avranno indirizzo di “raccomandazioni” se si preannunciano livelli in aumento. Se la previsione sarà di più giorni sotto smog, scatterà il provvedimento numero due: centro città chiuso al traffico, ma in maniera intelligente e mirata, la chiusura sarà effettuata per quelle fasce di orario dove si sono registrati i picchi di inquinamento (che si possono individuare dall’analisi storica delle centraline). Per alti livelli di ozono, che si verificano solo d’estate, e di cui è responsabile l’azione chimica provocata dal sole, saranno diffuse informazioni contenti la raccomandazione a non uscir troppo di casa.

Un’informazione capillare e in tempo reale verrà fornita anche attraverso gli strumenti informatici a disposizione in città: sito internet del Comune e giornali online. L’informazione ambientale relativa allo smog (ma non solo quella) potrebbe essere fornita attraverso l’installazione di totem multimediali installati nelle zone dotate di wi-fi.

 Annamaria Agosti 

29 marzo 2014

SMOG - L