Egregio Direttore, forse a Tortona non tutto è perduto. La raccolta firme per opporsi alla chiusura dello sportello INPS in città, avvenuta sabato mattina, ha registrato la risposta di più di 400 cittadini in meno di tre ore. Pur osservando – anche in questo caso – le prescrizioni dettate nell’autorizzazione comunale, di non avvicinare le persone e di non fare volantinaggio. Tante persone lo hanno appreso a mezzo stampa e si sono mosse appositamente. Ed è gratificante vedere come la gente risponde, se viene data loro la possibilità di farlo, quando si vanno a toccare servizi essenziali per il buon funzionamento alla città. Basta con le scelte calate dall’alto, ed imposte per la “ragion di stato”! Con l’INPS si ha a che fare tutti, pensionati, lavoratori, disoccupati, donne in maternità. In un’epoca dove si tende a spostare tutta l’operatività online o tramite call center, la città ha risposto con la volontà di mantenere il contatto diretto. E non è indice di provincialismo, ma di determinazione a non lasciarsi sopraffare da dimensionamenti che, con il rapporto umano, non hanno nulla da spartire. Questo non piacerà a chi “ne prende atto”. Del resto, se si fosse compreso QUANTO Tortona sia stata mortificata, depauperata e, azzardiamo – un po’ defraudata – dei servizi essenziali alla cittadinanza, non si sarebbero mai attuate certe scellerate azioni (o non-azioni) che hanno avuto, come UNICO risultato, una città messa in ginocchio e ridotta all’ombra di se stessa. Mi piace pensare che questo successo, al di là del cospicuo numero di firme raccolte (che supera quello raccolto nello stesso arco di tempo contro la chiusura del tribunale di cento unità) sia un chiaro segnale, per gli aspiranti futuri amministratori, di quanto la cittadinanza abbia bisogno di difendere quello che rimane in città, e di riconquistare quanto ci è stato tolto da scelte miopi, sorde ed ottuse. La campagna elettorale non è ancora iniziata, i propositi non sono ancora formulati, le speranze sono lì, affacciate alla finestra. Datevi da fare. Di questo, abbiamo bisogno. Di questo, ha bisogno Tortona. Quando ci si muove per il bene della città, Tortona risponde.

La Tortonese Indignata che oggi è contenta


15 febbraio 2014

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