Giovane apatica - I“Prive di fondamento e di dati certi le affermazioni dei 5 Stelle sull’aumento dei ricoveri dei giovani tortonesi per abuso di alcol” così dicono molti commenti dei lettori di Facebook in risposta ad una lettera dei grillini  inviata l’altro giorno e che noi abbiamo pubblicato.

Trattandosi di una lettera, ognuno si prende la responsabilità di ciò che afferma, tuttavia è indubbio che il problema del degrado giovanile a Tortona è reale.

L’argomento, visti i numerosi commenti che ha suscitato sul web, è sicuramente uno tra i più sentiti e merita un approfondimento, anche alla luce dei numerosi commenti e visualizzazioni che ha riscosso la denuncia di un genitore per i casi di bullismo pubblicata sotto.

Che una parte dei giovani tortonesi sia allo sbando è un dato di fatto come testimoniano gli adolescenti che il sabato sera si ritrovano in piazza del Loreto a bere e fumare alla sola età di 13 anni.

Sarebbe facile incolpare i genitori che lasciano uscire da soli, i loro figli  senza adeguati controlli o le figlie dodicenni che festeggiano il compleanno in discoteca, truccate e vestite con abiti succinti come se avessero già 20 anni, ma il ruolo di un organo di informazione è ben altro.

Chi scrive ha un figlio di quasi 24 anni ed ha vissuto in prima persona la sofferenza giovanile di chi abita  in una città come Tortona dove la sera vige il coprifuoco perché i locali possono “fare musica” soltanto fino alle 23 a cuasa di un’ordinanza del Comune.

Una città dove gli anziani possono ballare alla Lucciola, ma se i giovani si fermano a parlare con i loro coetanei sulle panchine dei giardini vengono scacciati già alle dieci di sera perché “disturbano”. Vigili urbani chiamate da persone che non si ricordano più cosa facevano lor a quell’età….

Una città sempre più dormitorio dove le attrazioni per giovani e adolescenti si possono contare  sul palmo di una mano mentre per tutti gli altri, bambini compresi ce ne sono sicuramente  molte di più.

 

ANZIANI PRIVILEGIATI E GIOVANI DISCRIMINATI

Le amministrazioni comunali che si sono susseguite a Tortona hanno sempre privilegiato i pensionati rispetto ai giovani. Un centro sociale anziani, l’università della terza età, il bocciodromo, tante manifestazioni per gli adulti come mostre, teatro, fiere, anticaglie, rassegne gastronomiche e chi ne ha più ne metta, ma per i giovani? Cosa offre Tortona ai giovani? Quali opportunità di divertimento ci sono?

Cosa possono fare i giovani a Tortona il sabato sera? Quelli più in erba soltanto una cosa: Mc Donald’s e poi al Cinema. Già per fortuna c’è il Megaplex Stardust: unica attrattiva rimasta in una città allo sbando.

E per gli altri quelli che frequentano le superiori, o i ventenni? Cosa c’è oltre al cinema?

Le prospettive non cambiano di molto: c’è qualche locale in più ma chi faceva musica come “Il Malaspina” o Karaoke come il Voltone è stato costretto a chiudere o ridurre le aspettative. Certo ci sono altri locali, ma le proposte non sempre trovano il consenso dei giovani che alla fine non sanno come sbarcare il lunario.

Siete mai passati in via Emilia il sabato sera? Tutti i bar ancora aperti sono senza clienti tranne due: L’idea e il bar di Spada che prima era il Manhattan e adesso è il bar Milano e guarda caso in entrambi allietano l’apericena con musica dal vivo. Per il resto il vuoto assoluto.

Alla periferia della città qualche altro locale, ma a parte questo, cosa offre Tortona ai giovani?

Una qualche responsabilità è anche del Comune: capace solo di allestire un Centro Giovani poco frequentato con scarse iniziative o manifestazioni non consone.

Qualche esempio: a cosa serviva avere una sala prove adiacente al Centro Giovani per i complessi musicali se mai questi complessi composti da giovani si possono esibire in pubblico? A cosa serve un centro Giovanile aperto solo saltuariamente con attività legate alla scuola e non invece completamente staccate?

Non ne facciamo una colpa agli operatori del Centro Giovani perché se sei già dipendente comunale non puoi occuparti anche del Centro Giovanile, tuttavia, in quelle rare occasioni che sono state organizzate manifestazioni “diverse” come tornei di calcetto e altri avvenimenti la risposta c’è stata ed è stata massiccia, a dimostrazione che i giovani quando si organizza qualcosa che va incontro alle loro esigenze e passioni, rispondono.

Purtroppo il Comune non dedica molte risorse al centro giovanile, anzi.

Ai giovani piace fare sport, piace la competizione; le strutture sportive ci sono ma nessuno è in grado di realizzare un programma cittadino in grado di coinvolgere le nuove generazioni.

Il Comune non ha mai avuto attenzioni per i giovani e in una città senza attrattive, cosa fanno i giovani?

Vanno altrove, o se non possono si rinchiudono in casa, su Facebook a “parlare” con i loro amici. Tutti con un unico comune obiettivo: appena possono andarsene più lontano possibile da Tortona.

Angelo Bottiroli

24 gennaio 2014