Fabrizio Gallo

Fabrizio Gallo

Seconda parte dell’intervista raccolta da Maurizio Priano a Fabrizio gallo, del Movimento Cinaque Stelle di Novi Ligure.

· Programma: ci sono dei punti, in questi ultimi tempi, sui quali si è incentrata particolarmente la vostra attenzione e quali?

Si sta lavorando al programma, alcuni punti sono già stati fissati, altri sono materia di discussione e perfezionamento. Ogni punto avrà comunque il concetto di rimettere al centro dell’attività amministrativa il bene comune, cercando di ridare ai cittadini quella voce che non viene ascoltata da anni. Stiamo cercando di dare una scala di priorità, valutando gli interventi da fare in una prima fase nei tempi più brevi possibili, penso alla manutenzione della città in primo luogo, rispetto ad altri da inserire all’interno di un piano quinquennale. Evitando voli pindarici e false promesse elettorali, ma cercando di restare sul concreto.

· Si è sempre detto che, sotto le elezioni, l’elettorato tradizionalmente di sinistra a Novi si compatta ma in questi mesi ci sono notevoli tensioni sia sulla questione del salario accessorio che sul codice di comportamento. Secondo te questa affermazione ha ancora una sua validità?

A Novi l’area della sinistra è al governo della città dal 1948. Quasi… settant’anni. Secondo lei quale sono le conseguenze di un’egemonia di tale durata?

Ed esiste anche un’egemonia dell’opposizione, che a un certo punto trova un equilibrio con la maggioranza in virtù di quello che potremmo definire… quieto vivere.

Noi riflettiamo su questo. E siamo certi che lo faranno anche gli elettori.

Le tensioni tra amministrazione e dipendenti sono facilmente risolvibili applicando normali e semplici parametri di buon senso in ambito di equità (per quanto concerne i salari accessori) e in ambito di rispetto della privacy e delle libertà individuali (per quanto concerne il nuovo codice).

Non bisogna dimenticarsi che il buon funzionamento della macchina comunale non può prescindere dai suoi dipendenti, che secondo me devono essere coinvolti ed ascoltati così che possano ritrovare “l’orgoglio” e la soddisfazione del loro lavoro. Cosa che negli ultimi tempi non traspare da quello che si può percepire.

I problemi si risolvono col buon senso, nella maggior parte dei casi. Da ambo le parti. E in questo caso mi sembra che, da parte dell’amministrazione, qualcosa potrebbe essere migliorato, in questo campo.

· Gambarotta nome che circola da parecchi mesi come candidato sindaco e adesso un foglio locale spara quello di Fabio Garaventa mentre non ci si dimentica che come candidato potresti presentarti tu stesso. Quale il nome giusto, a che punto stanno le cose nella scelta del candidato sindaco, ci sono altre persone che stanno per uscire allo scoperto?

Circolano tanti nomi, a volte ci chiediamo noi stessi in base a che cosa. Sull’ultimo, quello di Fabio Garaventa, mi dicono nello stesso articolo essere citato come possibile candidato sia del centrodestra che nostro, cosa che dovrebbe far riflettere i lettori sull’accuratezza dell’articolo. In questo caso posso dire no, al di là della stima nella persona, il dott. Garaventa ne’ fa parte del m5s ne’ é stato mai proposto come candidato sindaco, quindi posso smentire questo nome.

Posso capire come ci sia estrema curiosità riguardo al nome del nostro candidato sindaco, specialmente da coloro che saranno avversari. Anche noi siamo curiosi di conoscere con chi ci si dovrà confrontare, ma a parte Muliere ad oggi non mi sembra ci siano nomi certi a livello di candidatura, ma solo una gran confusione.

Sindaco o meglio portavoce come noi preferiamo definirlo. perchè di portavoce si tratta, terminale di un gruppo di persone che stanno costruendo un progetto nuovo per la città e che in un certo senso saranno tutti “candidati sindaci” perché impegnati insieme per il futuro della città.

Comunque, presenteremo il candidato portavoce a sindaco contestualmente alla lista nelle prossime settimane.

Maurizio Priano



29 gennaio 2014