Pubblichiamo di seguito, il testo integrale del documento di protesta che i genitori hanno consegnato al sindaco Massimo Berutti, nella giornata di Lunedì rifiutando l’incontro con il Comune

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Egregio signor Sindaco del Comune di Tortona

Abbiamo appreso in anteprima dai giornali, prima che dall’incontro di oggi, che il Comune ha cambiato totalmente idea rispetto alla possibilità di attivare due sezioni di scuola secondaria di primo grado presso la scuola Gianni Rodari, come ulteriore punto di erogazione della scuola L.Perosi di Viguzzolo. Nessuno, neppure il nostro Dirigente Scolastico ne è stato informato preventivamente.

Inoltre lo scorso venerdì 31 maggio è pervenuta, alla sede dell’Istituto Comprensivo “Oasi Tortona –valCurone – valGrue” e al Sindaco del Comune di Viguzzolo, una lettera del Sindaco Berutti, datata 27 maggio, in cui egli afferma che non sottoscriverà alcun Accordo di Programma con il Comune di Viguzzolo stesso, per consentire l’uso di alcune aule attualmente inutilizzate presso la scuola primaria Rodari.

Per quale motivo convocarci oggi se le comunicazioni sono già avvenute a mezzo stampa e le azioni ufficiali già compiute?

Eppure ci eravamo congedati dopo l’incontro dello scorso 2 aprile 2013 con alcune importanti promesse da parte del Sindaco Berutti e ben altre prospettive rispetto a quelle odierne.

Si tratta di un cambiamento davvero inatteso, che ci lascia increduli e suscita in noi sdegno e amarezza. Avete ritrattato tutti gli argomenti discussi allora, senza motivazioni concrete, dimostrabili e giustificabili.

Come abbiamo chiarito nella riunione dello scorso 2 aprile il nostro obiettivo è, e rimane, attivare le due classi di scuola secondaria di primo grado per l’anno scolastico 2013-2014, nelle aule già a diposizione presso l’Istituto Comprensivo, cui attualmente apparteniamo; è stata questa Amministrazione che lo scorso anno ha provveduto a costituirlo cosi come attualmente è composto, operando ostinatamente contro i consigli e la volontà di tutti, operatori della scuola, addetti ai lavori e utenti. Vi ricordiamo che la struttura dell’Istituto Comprensivo si fonda sul principio del curriculum verticale, esteso dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado; e, anche se probabilmente lo ignorate del tutto, a scuola si lavora quotidianamente su questo concetto, affinché gli alunni si riconoscano nella propria scuola come individui appartenenti ad un gruppo che cresce insieme a loro; i riferimenti acquisiti nel percorso di crescita si mantengono nei passaggi dei tre gradi di scuola, il percorso formativo li accompagna dalla scuola dell’infanzia all’esame di stato di licenza del primo ciclo di istruzione.

La verticalità pertanto è un inequivocabile diritto degli alunni delle quinte della scuola primaria Rodari.

Inoltre, come già ampiamente discusso ancora lo scorso 2 aprile, non è richiesta oggi alcuna modifica alle aule presenti presso la scuola Rodari, agibili dal punto di vista della sicurezza e dotate di LIM (lavagna interattiva multimediale) appena installate; a tal proposito si informa codesta Amministrazione che, per non gravare sul bilancio comunale, l’Istituto Comprensivo ha già predisposto l’acquisto di tutto l’arredo necessario. Tali aule, attualmente inutilizzate benché soggette a regolare pulizia e/o manutenzione e riscaldate nel periodo invernale), sono sufficienti a coprire l’ipotetico fabbisogno dei prossimi due anni scolastici. Gli interventi voluti da codesta Amministrazione Comunale per predisporre le ultime due aule eventualmente necessarie a consentire il completamento dell’intero ciclo della scuola secondaria di primo grado potrebbero essere comunque effettuati in completa sicurezza durante i mesi di vacanze estive e non hanno inoltre un’urgenza immediata.

Tutti gli spazi esistenti (aule didattiche, aule specialistiche e/o laboratori, servizi, mensa, spazi comuni) verificano i parametri richiesti dalla normativa vigente in materia di edilizia scolastica e soddisfano le prestazioni di sicurezza.

Ricordiamo che, a seguito di ripetute sollecitazioni, il Sindaco Berutti ha dato la sua parola davanti a tutti noi in merito alla volontà di attivare il punto di erogazione della scuola secondaria di primo grado presso la scuola primaria Rodari, confermando che tale progetto era da lui condiviso e quindi lo avrebbe appoggiato in sede regionale, come è in effetti avvenuto, almeno in un primo momento.

Ci ritroviamo oggi, dopo due mesi dall’incontro suddetto e da quella promessa, a giugno, in prossimità della fine dell’anno scolastico, a fronteggiare questo inaspettato cambiamento.

Siamo qui per esprimere tutta la nostra incredulità per questo voltafaccia, che mette in difficoltà cinquanta famiglie e in discussione il prossimo futuro di cinquanta bambini, che voi volete OBBLIGARE ad iscriversi in una scuola diversa da  quella scelta e che non riescono a capire cosa sta succedendo.

E’ un incontestabile diritto, per ognuno di noi, la possibilità di esprimere la propria libera scelta verso l’istituto scolastico preferito, senza obbligo o costrizione alcuna.

Molto onestamente non riteniamo ci sia da discutere sulle vostre proposte. Le problematiche da voi riportate nella precedente riunione sono state contestate una ad una e noi non abbiamo niente da aggiungere; riteniamo questa presa di posizione una presuntuosa imposizione di potere, dettata da logiche politiche a noi incomprensibili e che non destano il nostro interesse. Si tratta di soddisfare l’interesse personale di alcuni, pochi, forse uno o due (ma non è consentito dire chi), anziché fornire un servizio importante ad un intero quartiere, equiparandolo ad altre aree cittadine meglio servite.

Nella scuola dell’obbligo pubblica non esistono classi di elite e classi ghetto, ma si esige una consapevole, condivisa suddivisione di risultati e di etnie di provenienza, che sono una risorsa educativa. Esiste l’obiettivo comune di  alorizzare tutti i discenti iscritti, senza creare ambienti ostili agli alunni stranieri, ai ragazzi con disabilità, alle famiglie con problematiche relazionali o economiche.

Ricordiamo insieme qualche elemento della Costituzione della Repubblica Italiana: <<…Art. 9 Costituzione: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. art. 33 L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…… Art. 34. La scuola è aperta a tutti.  L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. …>> Nessuno di noi ha gli strumenti diretti per fronteggiare questa situazione ed entrare nei vostri giochi politici, ma ci faremo carico di rendere pubblico il comportamento di questa Amministrazione, di proseguire le nostra azione nelle sedi opportune e di chiedere direttamente al Ministero della Pubblica Istruzione di valutare e intervenire in questo contesto.

Ricordiamo ancora una volta che in mezzo a questa disputa ci sono dei bambini e il valore della loro formazione. Questi bambini saranno futuri adulti nel nostro Paese: quale merito potranno attribuire alla ‘cosa pubblica’ dopo aver vissuto sulla propria pelle una vicenda del genere?

E’ un mondo, questo della politica, a gambe all’aria.

Le leggi del “Grande Fratello” di Orwell pronunciano: “La guerra è pace / La libertà è schiavitù / L’ignoranza è forza”.

Nel virgolettato degli articoli apparsi nei giorni scorsi, che riporta le parole dell’Assessore Castellano, c’è scritto che in questa riunione saremmo stati invitati a soprassedere per un anno rispetto all’avvio della scuola secondaria di primo grado presso la scuola Rodari.

Voi avete provveduto a portare a compimento il capitolo del dimensionamento scolastico, contro la volontà e il consiglio di tutti i protagonisti della storia che avete iniziato a scrivere; la risposta dell’Amministrazione alle ripetute e insistenti richieste di attendere un anno ancora e ragionare con calma è sempre stata negativa; chi sbaglia però dovrebbe accettarne le conseguenze e non far ricadere la responsabilità delle proprie discutibili scelte sugli altri, in questo caso bambini.

La nostra risposta è indubbia: noi DECLINIAMO L’INVITO!

I genitori degli alunni delle classi quinte della scuola primaria Rodari,


iscritti all’Istituto Comprensivo “Oasi Tortona – valCurone – valGrue”

  3 giugno 2013