Dopo quattro anni da incubo in cui tutto sembrava volgere al peggio e il dissesto in più di una circostanza pareva ormai cosa certa è stato portato, la scorsa settimana, all’approvazione del consiglio comunale il rendiconto della gestione 2012 che seppur non positivo pare suggerire che il peggio sia passato.

In questa circostanza e ad un anno circa dalle elezioni amministrative del 2014 sembra però giusto fare alcune considerazioni non numeriche ma politiche.

La prima è che i consiglieri del Partito Democratico hanno tenuto in tutto questo difficile periodo una condotta responsabile in cui ha prevalso la preoccupazione per quello che avrebbe comportato il default dell’ente in termini di tassazione, costo dei servizi e livello dei servizi forniti ai tortonesi.

Per questo senso di responsabilità manifestato nei fatti con un’opposizione costruttiva e mai ostruzionistica al partito sono state spesso mosse accuse di incapacità di fare opposizione e in talune circostanze persino di collaborazionismo.

Ciò nonostante, senza farsi tentare dal facile populismo, si è proseguito sulla linea della sobrietà e della competenza facendo proposte serie ed alternative a quelle dell’amministrazione guidata dal Sindaco Berutti.

Le proposte non sono mai state raccolte dall’amministrazione e se è vero che il bilancio è sotto controllo, o quasi, è altrettanto vero che il prezzo da pagare è stato caro.

L’amministrazione ha infatti venduto e in talune circostanze….svenduto tutti i «gioielli di famiglia».

Sono stati venduti pezzi di patrimonio immobiliare, reti di erogazione dei servizi e società partecipate.

Chi gestirà i conti pubblici locali nei prossimi anni non avrà più margini e paracaduti a cui aggrapparsi, non potrà più permettersi sbagli.

Particolarmente preoccupante il fatto che Il Comune ha ceduto tutte le partecipazioni e non ha più il controllo sulle società che producono i servizi pubblici e questo sarà un problema che si dovrà affrontare, i tortonesi si troveranno ad affrontare purtroppo molto presto.

In questi giorni poi oltre al danno è arrivata anche la beffa……e che beffa.

Dopo aver ceduto le azioni di asmt , l’azienda medesima ha deliberato un utile faraonico di cui, sicuramente, non godranno Tortona e i tortonesi ma i nuovi e freschi acquirenti delle azioni societarie.

Ora pare inutile e stucchevole, anche se possibile, aprire discussioni su ogni grande operazione dell’amministrazione Berutti per discuterne gli errori, i mille ripensamenti e le correzioni in corsa per arrivare quasi mai al migliore dei risultati ma nella migliore delle ipotesi al meno peggio.

Ciò che invece è più significativo sottolineare è che i problemi, i veri problemi ci sono ancora tutti ed alcuni, non solo per colpa dell’amministrazione ma anche per il difficile momento che stiamo attraversando, sono addirittura peggiorati.

Non sono stati affrontati con la necessaria aggressività i problemi nel campo sociale per aiutare quelle fasce deboli che prima faticavano ad arrivare alla terza settimana del mese e ora arrivano a mala pena alla seconda.

Non sono stati affrontati i problemi dei giovani che vedono un futuro sempre più cupo all’orizzonte e non hanno sicuramente trovato nel Comune, istituzione a loro più vicina, un punto di riferimento fermo e collaborativo.

Non stati affrontati i problemi del rilancio economico di un territorio sempre più in difficoltà nel fornire opportunità di lavoro e possibilità di avvio di nuove imprese.

Su questi temi il Partito Democratico concentrerà la sua attenzione e su queste tematiche cercherà di essere stimolo sferzante alla giunta in questo, per fortuna, ultimo scorcio di mandato.

Perché su questi e altri temi il Partito Democratico vorrà dimostrare di avere capacità, ricette e soluzioni migliori di quelle dell’attuale amministrazione oggi e soprattutto fra un anno quando si proporrà alla città come unica e vera alternativa credibile.

 Partito Democratico – Tortona

11 maggio 2013