Il Cociv, il Consorzio di imprese incaricato di realizzare il Terzo Valico, parte al contrattacco contro i No-Tav. I rappresentanti del Consorzio nella giornata di mercoledì 22 maggio si recheranno ad Arquata Scrivia, primo Comune che si è schierato contro l’opera, per parlare con il sindaco Paolo Spineto con lo scopo di avere un dialogo aperto e capire le motivazioni che hanno portato il primo cittadino a questa strenua opposizione.

Dopo la costituzione di un Ufficio stampa, ufficiale, quindi, i costruttori dell’opera hanno intenzione di dialogare con tutti quegli amministratori che per svariati motivi si oppongono alla costruzione di questo piccolo tratto della ferrovia superveloce.


“La nostra intenzione – dicono all’ufficio stampa del Cociv – è quella di spiegare l’opera a tutti coloro che hanno dei dubbi in un confronto sereno alla ricerca della trasparenza. E’ vero, forse finora, il Cociv, specie in provincia di Alessandria non è stato molto presente per non dire assente, ma ci sono state delle difficoltà. L’ufficio comunicazioni esterne con una responsabile addetta stampa è stato istituito da pochissimo proprio con l’obiettivo di essere più trasparenti possibile con la popolazione e con tutti quei soggetti che per un motivo o per un altro saranno coinvolti nel progetto. Contiamo di iniziare da subito già nella giornata di mercoledì incontrando il sindaco di Arquata Scrivia che consideriamo una delle zone più ‘calde’ e non escludiamo a breve anche un confronto pubblico con la popolazione.”

Il Cociv ribadisce che è volontà di tutti dissipare i dubbi ed essere presenti sul territorio in maniera chiara e trasparente, cosa che finora invece non è stata fatta, come ammette lo stesso Cociv, per vari motivi.

Poiché stiamo parlando di un progetto governativo che potrà essere revocato solo con un atto governativo, fino a quando non si verificherà questo intervento, il Cociv è l’organo deputato alla realizzazione dell’opera e vuole farlo cercando la collaborazione con la gente attraverso un confronto chiaro ed aperto.

“Siamo disponibili – dice Stefania Majocchi, responsabile dell’Ufficio stampa – a fornire ogni chiarimento in merito ad ogni quesito: su qualsiasi cosa ci venga chiesta. Siamo disponibili ad un confronto aperto, vogliamo parlare e spiegare, siamo qui apposta.”

Nessuno scontro fisico e nessuna guerra, quindi, anche se difficilmente i No-Tav si siederanno ad un tavolo col Cociv.

 20 maggio 2013