Manca ancora un anno alle prossime elezioni comunali di Tortona, ma alcuni esponenti dei principali partiti si stanno già muovendo alla ricerca di un candidato “forte” che possa ottenere i voti necessari per essere eletto sindaco.

I primi a scombinare i giochi, a quanto pare, sono stati alcuni esponenti influenti del Partito Democratico cittadino che, vista la grave situazione in cui si trova il partito sia a livello nazionale che locale (A Tortona si è dimesso il segretario Torlasco, sfiduciato dal consiglio Direttivo), hanno contattato alcuni dirigenti del Popolo della Libertà proponendo un’alleanza per un governo cittadino di “larghe intese” sulla falsariga di quello che sta avvenendo a livello nazionale.

Fabrizio Longa

Fabrizio Longa

La mossa del Partito Democratico tortonese nasce da due presupposti: il PD vista l’attuale situazione rischia di non andare neppure al ballottaggio per l’elezione del sindaco e di essere ridotto ai minimi termini; il secondo evidentemente riguarda i nomi che circolano sui possibili candidati ad ipotetiche primarie del Centro Sinistra, che sarebbero quelli di Gianluca Bardone attuale consigliere comunale e di Claudio Scaglia ex sindaco di Pontecurone, anche se quest’ultimo non sembra più tanto intenzionato a presentarsi, mentre Bardone, a dire il vero, aveva dato la sua disponibilità alle precedenti elezioni.  Evidentemente gli esponenti del PD che si sono rivolti al Pdl non ritengono questi due nomi e gli altri che circolano, sufficientemente “forti”  anche se, forse sarebbe il caso di provare prima di giudicare.

Per questo motivo, in caso di alleanza con il Pdl è stato proposto alla carica di sindaco, Fabrizio Longa, nome non nuovo già emerso in passato. Si tratta dell’attuale presidente del parco Scientifico Tecnologico di Tortona. Persona non troppo politicizzato e proprio per questo potrebbe essere “digerito” dagli elettori del Centro destra.

Longa, manager di successo, avrebbe sicuramente ottimi argomenti per farsi votare, soprattutto in un periodo di crisi come questo e secondo chi lo ha proposto sarebbe la persona ideale per raccogliere consensi da entrambi i poli. Inoltre avrebbe anche i mezzi per pagarsi la campagna elettorale di grande diffusione..

Unico neo: non è tortonese, ma abita a Voghera e proprio per questo non può conoscere a fondo la realtà cittadina anche se lavora al Parco Scientifico da molti anni.

C’è da chiedersi, però, se avrebbe senso eleggere un sindaco non della zona, ma nomi migliori, al momento, il Partito Democratico non sembra in grado di proporne.

La proposta comunque è stata fatta e il Pdl, a quanto pare, ha preso del tempo per pensarci.

 

BERUTTI IN REGIONE AL POSTO DI CAVALLERA?

Altro problema: come fare col sindaco uscente, Massimo Berutti, che sicuramente avrebbe intenzione di ripresentarsi alla carica di primo cittadino?

Per superare questo scoglio a Berutti potrebbe essere proposta la “promozione” in Regione, cioè candidarlo per il Pdl alle prossime elezioni regionali. Sempre che lui accetti.

Il nodo della questione sulla proposta di Longa sindaco avanzata dal Pd, però, non è tanto Berutti, ma l’opportunità per il Pdl di accettare una simile proposta.

Ha davvero convenienza il partito di Berlusconi a scendere a patti con il PD ora che, sulla carta, è il primo partito visto il harakiri a livello nazionale del Pd?

Inoltre, poiché i candidati al Centro Destra non mancano (ci sono altri nomi che circolano e che faremo nei prossimi giorni) quale convenienza avrebbe il Pdl ad allearsi con il Pd visto che così facendo rischia di perdere l’appoggio della Lega Nord e probabilmente anche quello della Lista Civica Con Voi per Tortona?

Sono queste, infatti, le riflessioni politiche che stanno facendo alcuni tra i personaggi politici più influenti del Centro Destra cittadino.

Naturalmente, come avviene sempre in politica, i diretti interessanti potrebbero smentire tutto quanto abbiamo e cadere dalle nuvole, ma come i lettori sanno (e lo potete leggere nella sezione “chi siamo”) le notizie che pubblichiamo su Oggi Cronaca, prima andare on line vengono controllate e verificate. Ve lo ricordiamo solo stavolta senza più ripeterlo, in vista anche dei futuri articoli che non mancheranno certamente di sollevare obiezioni e mugugni, ma è normale quando si mettono in luce possibili accordi politici.

Nel caso in questione, anche se si tratta di una prima possibilità tutt’altro che fattibile, l’unione tra Pd e Pdl in vista delle prossime elezioni amministrative, ci è stata confermata da diversi soggetti politici.

Abbiamo deciso di scriverlo, così come scriveremo in futuro ogni intervento o proposta politica di cui troveremo conferma, perché crediamo che i cittadini debbano essere messi al corrente delle manovre che esponenti locali e non, stanno facendo in vista delle prossime elezioni comunali.

Alla fine, infatti, avere un buon sindaco o averne uno mediocre è determinante per la vita di una città. E dei suoi abitanti.

Angelo Bottiroli

26 aprile 2013