Passi gran parte della tua esistenza a rischiare la vita per gli altri: nelle zone alluvionate e terremotate, in mezzo alle scosse, col pericolo di rimanere sotto le macerie; metti a repentaglio la tua vita ogni volta che c’è da spegnere un incendio, tra bombole incandescenti di acetilene o gas liquido che potrebbero esplodere da un momento all’altro e rischi grosso quando ci sono fughe di sostanze chimiche, incendi nei boschi o devi recuperare delle persone in fondo ai dirupi, ma il destino è beffardo e la morte non ti prende in quelle occasioni, quando sarebbe  facile perché la tua vita è costantemente in pericolo.

Angelo Vidori

Angelo Vidori

No, la morte ti coglie quando sei tranquillo e al sicuro tra le mura domestiche, quando sei a casa con la moglie e i tuoi figli, ormai adolescenti, quando sei calmo, mentre guardi la televisione, insieme alle persone che ami. Ti prende quando meno te lo aspetti, perché la morte è bastarda.

Questo è accaduto martedì sera ad Angelo Vidori, 49 anni, Vigile del Fuoco provetto, residente a Novi Ligure, ma in servizio da molti anni presso il Distaccamento di Tortona.

Era a casa, seduto sul divano e stava guardando la televisione, dopo aver ultimato il turno pomeridiano,  quando è stato colto da un improvviso attacco cardiaco.

La moglie ha dato l’allarme e sul posto è subito intervenuta l’ambulanza del 118:  i soccorritori hanno cercato di rianimarlo in tutti i modi, ma è stato tutto inutile e il suo cuore ha smesso di battere davanti alla disperazione della moglie Patrizia e dei figli Leonardo e Ludovica.

Angelo Vidori era un esperto autista dei mezzi speciali dei Vigili del Fuoco, aveva più volte partecipato alle operazioni di soccorso in terremoti ed alluvioni ed era stato scelto anche per le sue spiccate capacità alla conduzione di macchine movimento terra, un’abilità che gli aveva permesso di primeggiare anche nella competizione internazionale per operatori di macchine movimento terra che si era disputata  a Torino dove Vidori era stato uno dei tre migliori italiani.

Era molto stimato dai colleghi per la grande professionalità e per il carattere mite. La notizia della sua morte ha scosso tutti i Vigili del Fuoco che si stringono alla famiglia in un sincero abbraccio, ma ha scosso  anche tanta gente, per l’incredibile circostanza che dimostra, per l’ennesima volta, quanto la morte sia così poco prevedibile.

 Angelo Bottiroli

3 aprile 2013