Una rapina con un’aggressione di una violenza inaudita che solo puro caso non ha provocato ferite mortali o persone in fin di vita. E tutto per rubare 600 euro. E’ accaduto ieri (giovedì) in corso Virginia Marini, ma per fortuna gli aggressori sono stati individuati e infine arrestati con l’accusa di tentato omicidio, rapina aggravata e sequestro di persona, grazie ad un efficace coordinamento tra le forze di polizia: carabinieri, Questura e Polizia stradale.

Le manette sono scattate ai polsi di tre cittadini nigeriani: John Omonoyan, di 42 anni residente ad Asti, Daniel Tsanade di 33 residente a Novara e Lucky Agbontaen di 30 senza fissa dimora.

 

I FATTI

Corso Virginia Marini

Corso Virginia Marini

Verso le ore 2 di giovedì, i tre cittadini nigeriani si sono presentati in un alloggio ubicato in corso Virginia Marini, abitato da alcuni loro connazionali e, una volta entrati nell’appartamento, hanno iniziato un litigio per motivi ancora da accertare, colpendo con violenza gli inquilini con armi varie, tra cui un’ascia, un coltello a serramanico e alcuni oggetti di vetro, frantumati per accrescerne la capacità offensiva.

Dopo aver ferito i tre abitanti dell’alloggio (due uomini ed una donna) ed averli ridotti nell’impossibilità di muoversi (e quindi di chiedere aiuto), gli intrusi hanno cominciato a rovistare la casa per oltre mezz’ora, con pari veemenza, uscendo dall’abitazione solo dopo aver individuato il portafoglio della loro connazionale, che conteneva la somma di 600 euro.

Verso le tre del mattino, le vittime dell’aggressione sono riuscite a chiedere aiuto e presso l’abitazione si è recata immediatamente una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri. I militari, resisi conto dell’accaduto, hanno diramato immediatamente le informazioni necessarie per individuare i tre rapinatori a tutte le Forze di Polizia impegnate nel controllo del territorio della città, le quali si sono messe prontamente alla ricerca dei malviventi.

Nel frattempo i due uomini e la donna sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Alessandria e ricoverati con ferite varie guaribili in diverse settimane, ma per fortuna non tali da mettere a rischio la loro vita.

 

L’ARRESTO

Dieci minuti dopo, in località Astuti, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Alessandria hanno individuato un veicolo sospetto che, a seguito di guasto meccanico, veniva sospinto a braccia da tre persone di colore nell’area di un distributore di carburante.

Avendo immediatamente realizzato che potesse trattarsi degli autori della sanguinosa rapina appena perpetrata, gli agenti hanno chiesto l’ausilio delle Volanti della Questura, al fine di poter operare in massima sicurezza. Tutti assieme hanno quindi proceduto all’immediata perquisizione delle persone e del veicolo. Tali operazioni hanno permesso di raccogliere importanti elementi di prova a carico dei tre soggetti che, anche sulla base dei successivi accertamenti e delle testimonianze raccolte, sono stati arrestati.

 

UN OTTIMO COORDINAMENTO TRA LE FORZE DELL’ORDINE

“L’episodio in questione – dicono in Questura – ha visto la rapida individuazione ed il conseguente arresto di tre pericolosi soggetti resisi responsabili di un episodio connotato da inaudita violenza e ferocia e pone in rilievo l’estrema sinergia con la quale hanno operato le Forze di Polizia impegnate nel quotidiano ed arduo compito di controllo del territorio che, operando in assidua collaborazione, permettono di ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili ed il potenziamento della capacità di risposta alle emergenze.”

 19 aprile 2012