La Cgil denuncia la difficile situazione dei lavoratori della Comunità Montana Terre del Giarolo a causa delle difficoltà economico-finanziarie in cui versa l’ente, sia a causa dei mancati trasferimenti regionali e dell’inadempienza e dei ritardi nei pagamenti dei servizi associati da parte dei Comuni che ne fanno parte, sia a causa delle responsabilità amministrative, gestionali.

La Comunità montana, inoltre dovrebbe chiudere a fine mese e a guidarne la liquidazione arriverà un Commissario nominato dalla Regione Piemonte.


“Ad oggi – dice Claudia Stinco della Cgil – i dipendenti della Comunità montana non hanno ricevuto gli stipendi di febbraio 2013, nonostante le nostre sollecitazioni già a partire dal mese di gennaio, dove si sono rappresentate le prime difficoltà nei pagamenti. Nonostante una condanna per condotta antisindacale recentemente emessa dal Tribunale di Tortona e promossa dalla Cgil, la comunità montana continua ad avere nei confronti dei suoi dipendenti (che nonostante le difficoltà organizzative ed economiche continuano con senso di responsabilità ad assicurare importanti servizi alla comunità locale) un occhio di riguardo e a scaricare su di essi gli effetti di responsabilità anche gestionali che non sono a loro imputabili.”

La Cgil denuncia il caos istituzionale che si è venuto a creare tra comuni del territorio e Comunità montana anche a fronte della recente riorganizzazione che a norma di legge obbliga i comuni alla gestione associata di funzioni e servizi con ambiti territoriali omogenei (attraverso le unioni dei comuni o le convenzioni) ed al superamento delle comunità montane per far posto alle unioni di comuni montani.

“Nel territorio della comunità montana Terre del Giarolo – conclude Claudia Stinco – si sta prefigurando una situazione associativa polverizzata con campanilismi e tensioni che rischiano di mettere in discussione la sopravvivenza dei servizi e di importanti funzioni a favore delle comunità locali e la salvaguardia dei livelli occupazionali degli operatori, che invece la legge prevede e tutela, nonostante qualche amministratore locale la pensi diversamente. “

La Cgil si riserva di tutelare i lavoratori della Comunità Montana con tutti gli strumenti a disposizione, non escludendo la presentazione di esposti alla magistratura amministrativa e non solo.

 4 marzo 2013