Fa sempre un certo effetto dover scrivere contro uno sciopero, ma in certi casi diventa inevitabile se davvero si vogliono fare gli interessi dei lavoratori.

USB, unica voce fuori dal coro, con tutto il rispetto dovuto ai lavoratori e lavoratrici che lottano in difesa dei diritti, salari, dignità e anche per lo strumento dello sciopero, ritiene che la situazione fallimentare del Comune di Alessandria, andata aumentando ed incancrenendo sempre più , situazione nella quale lavoratori e cittadini sono stati trascinati incolpevolmente, necessiti di immediate azioni e risposte forti, che vadano oltre lo sciopero sfogatoio del 22 , affinchè non ci si ritrovi con il cappio al collo.

Lo snocciolare tabulati e diagrammi negativi sulla grave situazione alessandrina e accorgersi solo oggi tardivamente che si è ormai al tracollo, dimostrano per l’ennesima volta il fallimento delle politiche sindacali e partitiche che hanno plaudito e sostenuto le riforme varate dai vari governi e che ora, travestendosi da “salvatori della patria”, vorrebbero manovrare politicamente i lavoratori accompagnandoli, a nostro avviso, a morte lenta.

USB, in maniera propositiva e lungimirante, aveva già indicato e suggerito in tempi non sospetti alcuni percorsi per cercare di salvare il salvabile, ma non essendo OS “gradita” a palazzo…(è stata sdegnosamente ignorata ). Le previsioni negative hanno purtroppo trovato conferma successivamente.

Dopo lo sciopero inutile e manovrato del 26 ottobre, USB ritiene che allo stato attuale la partita si dovrebbe trasformare da mischia di gioco di rugby a sfida di scacchi.

Pertanto, i consiglieri di maggioranza che ricoprono anche la carica di sindacalisti cgil, dovrebbero avere il coraggio di staccare la spina allo schieramento maggioritario, costringendo la giunta ad un programma più “ragionevole”.

Se questo non si sta verificando, vuol significare che quel sindacato e i suoi rappresentanti sono alle dipendenze della politica e un buonissimo e forte segnale, sarebbe quello di sospendere il contributo sindacale da parte dei lavoratori, motivo questo, che potrebbe far decidere in merito alla questione di cui sopra, tenendo conto che di danni ultimamente ne sono stati fatti troppi in maniera madornale e irreversibile.

Giovanni Maccarino – USB

 21 marzo 2013