Egregia redazione, vi allego una lettera inviata al Comune e alla Provincia di Alessandria:

 

Spettabili Comune di Alessandria e Provincia di Alessandria,

ho ricevuto da una persona la mail inviata da Telethon relativa alla celebrazione della Festa della Donna. Potete leggerla in fondo e vedere in allegato la locandina dell’evento.

Poiché ho visto che avete patrocinato l’evento, mi sono chiesta se siate al corrente del fatto che Telethon sia un’associazione che finanzia la vivisezione.

Non sono così arrogante da condannare la diffusa ignoranza su questo difficile e complicato problema, raramente affrontato dai mezzi di comunicazione, come se fosse un tabù. Tuttavia credo che informare sia un dovere ed essere informati sia un diritto, quindi vi informo, nel caso in cui non lo siate già.

Se questa notizia vi ha colto spiacevolmente di sorpresa, vi invito a chiedere chiarimenti a Telethon, che non nega di usare la vivisezione per la ricerca scientifica, ammesso che quella sia ricerca, e che immagino vi risponderà che la vivisezione è “necessaria” per salvare vite umane, soprattutto di bambini, facendo leva, come fanno i sostenitori di questa idea, sulla fragile emotività dell’interlocutore.

Vi consiglio di diffidare di chiunque vi risponda in questo modo, cercando notizie, per esempio sul web, su questa pratica orribile, inutile e dannosa ma purtroppo legale, fondata su vergognosi interessi che non si curano affatto della salute degli animali e degli umani.

Rivolgendomi in modo particolare al Comune di Alessandria, la concessione di questo patrocinio mi sembra incoerente rispetto a ciò che è riportato nel  Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali, art. 2 Valori etici e culturali. Il Comune di Alessandria….. 6. si impegna adorganizzare e patrocinare eventi volti alla conoscenza dellemotivazioni etiche e scientifiche dell’opposizione alla sperimentazioneanimale (vivisezione), nonché alla conoscenza e alla  diffusione dei metodi sostitutivi della stessa;

 

Che senso ha organizzare e patrocinare eventi che si oppongono alla vivisezione se poi si patrocinano eventi da cui traggono beneficio associazioni che finanziano la vivisezione?

Invito il Comune a riflettere su quanto scritto nel Regolamento che dovrebbe essere rispettato rigorosamente, senza contraddizioni.

A testimonianza di ciò che ho affermato su Telethon, vi invito a visitare il  suo sito ufficiale che illustra la sua posizione sulla vivisezione

http://www.telethon.it/chi-siamo/trasparenza/posizioni-ufficiali#sperimentazione

Vi faccio notare che il sito di questa associazione di importanza internazionale, con un potere mediatico pari a poche altre, nel citare la normativa sulla vivisezione, è fermo alla Direttiva CEE 609/86 e non cita la Direttiva 2010/63/UE recepita in Italia il 01/02/12. Un sito che non è aggiornato, non merita neanche attenzione perché può essere sviante rispetto alla verità ma vi invito a visitarlo ugualmente, soffermandovi sulle risposte di Telethon agli animalisti: una galleria di errori, lacune e singolari interpretazioni della medicina, della salute e dell’etica.

Riporto due stralci della posizione di Telethon.

Perché nei laboratori italiani i ricercatori si attengano alle normative vigenti in materia, gli istituti di ricerca si avvalgono di un comitato etico. Compito di questo comitato è proprio quello di approvare gli esperimenti e verificare che tutto avvenga nel rispetto della legge.

Quella legge su cui Telethon non è aggiornata… Inoltre Telethon trascura il fatto che quei lager in cui si pratica la vivisezione sono letteralmente invalicabili. Per riuscire a sapere cosa si combina là dentro, bisogna fare certe irruzioni illegali che solo certi coraggiosi attivisti sono riusciti a fare. E’ paradossale ricorrere all’illegalità per conoscere una cosa legale. Vorrei che Telethon si adoperasse per aprirli agli alunni delle scuole per interessanti gite di istruzione, magari accompagnati da esperti Telethon. In fondo, quella è ricerca scientifica “necessaria”, come si ripete in modo ostentato sul sito….

Riferendosi agli animalisti, Telethon si chiede se può uno Stato tenere conto solo di una posizione così estrema nel legiferare su un tema che ha immediate ricadute sulla salute umana…

E’ la solita stucchevole affermazione di chi cerca di presentare gli animalisti come individui anacronistici, pazzi farneticanti e soprattutto sovversivi di un ordine che si deve rispettare: l’animale al servizio dell’uomo, a tutti i costi.Pensare che si possa aiutare un malato servendosi della vivisezione è un’offesa nei confronti di quei medici e quegli scienziati che la rifiutano, soprattutto nei confronti dei medici vivisettori pentiti che nelle loro dichiarazioni mettono in luce gli errori e gli orrori di questa pratica favorendo metodi attendibili e dignitosi. Non pensiate che non vi sia un’alternativa alla vivisezione e non pensiate che un medico anti-vivisezione ami un bambino malato meno di quanto lo ami un medico pro-vivisezione.

Se come istituzioni siete sostenitori di Telethon, vi invito ad aprire un dialogo con questa associazione: il problema non è la ricerca in toto compiuta coi finanziamenti di Telethon, ma solo una parte di essa, quella che comprende l’uso di animali, cioè la vivisezione. Quel che si chiede è di eliminare gli esperimenti che coinvolgono animali: non è una richiesta impossibile, ed è l’unico modo per fare diminuire la vivisezione.

Sprecare soldi per test su animali è un insulto ai malati. Non è solo un problema di etica: è ovvio che se la morte di innumerevoli animali può salvare vite umane la gente non si preoccuperà delle considerazioni etiche. Il fatto è che questa morte non può salvare la vita di nessuno: è del tutto inutile.

Nonostante gran parte della ricerca sia portata avanti in altro modo (su cellule umane, su modelli al computer, con studi clinici…), quando si chiede di eliminare quella su animali, ecco che viene difesa come fosse l’ultimo baluardo. Ciò che si chiede a Telethon  è di eliminare quella parte di studi che coinvolge animali perché è inutile, è uno spreco di risorse e soprattutto è una tortura a esseri senzienti. Ogni specie è diversa: non è cambiando un gene a un animale che lo si fa avvicinare a un essere umano, e nemmeno 10 geni, e nemmeno 1000.

Ai seguenti link si trovano informazioni sulle associazioni  pro e contro la vivisezione.

Vi invito a  leggere le informazioni relative a Telethon.

http://www.ricercasenzaanimali.org/negative.htm
http://www.ricercasenzaanimali.org/noricerca.htm

http://www.ricercasenzaanimali.org/positive.htm

Vi invito a riflettere perché le istituzioni hanno una grande responsabilità quando concedono un patrocinio.

Se invece non avete dubbi che la vivisezione sia una pratica necessaria, utile e benefica per l’umanità, allora non posso che accettare la vostra adesione alla causa Telethon ma sarò sempre, instancabilmente in prima linea a manifestare il mio dissenso in modo civile, diffondendolo a quante più persone possibili.

Cordiali saluti.

Paola Re

 6 marzo 2013