Il Partito socialista vuole sensibilizzare con il presente comunicato, il fatto che molte aziende tra le quali l’ATM per troppi anni sono state rappresentate erroneamente come un serbatoio dove raccogliere personale in qualche modo da sistemare dal punto di vista occupazionale, e mai si è pensato, di rivalutare queste realtà aziendali per le professionalità, capacità e competenze espresse in esse.

Ci sentiamo particolarmente vicini alle istanze sollevate dai lavoratori ATM in quanto come altre Società, vengono definite aziende “Partecipate” da un Ente, che di partecipazione non se ne vede, a dire il vero, si intravvede solamente un vero e proprio progetto di revisione della spesa nel senso più negativo del termine.

Crediamo invece, che sia necessaria una vera e propria riprogettazione di ATM e non solo, nel segno di una seria ma condivisa politica di revisione della spesa mantenendo alti i livelli sia di qualità dei servizi erogati alla città anche cercando di aumentare la produttività tra i diversi settori aziendali.

A nostro avviso per ATM occorre che per ogni comparto quali: trasporto urbano e extraurbano, servizio disabili, servizio scuolabus, rivendita titoli di viaggio, parcheggi a pagamento, controllo della sosta su zona blu, rivendita di metano e segnaletica, sia fatta un’attenta analisi, in particolare evitare che in alcuni settori vi sia una presenza di personale sproporzionata rispetto ad altri.

Prendendo in esame ad esempio il trasporto urbano ed extraurbano bisogna innanzitutto ricordare che la riduzione seppur parziale del servizio ha inevitabilmente provocato una forte diminuzione del chilometraggio ed una riduzione di circa una decina di autisti. Tuttavia nonostante la riduzione sopraccitata risulta tuttora una mancanza di circa dieci autisti.

Fa parte del servizio extraurbano Eccobus, servizio a chiamata che di fatto ha sostituito alcune vecchie linee. Questo servizio si presume avere un costo non indifferente poiché può effettuare più corse al giorno magari anche per caricare singoli utenti in frazioni (Valle San Bartolomeo, Pecetto, San Michele ) al costo di una normale corsa urbana.

Per quanto riguarda l’ufficio cassa abbonamenti occorre applicare un orario diverso per esempio posticipare la chiusura e tenere aperto anche il sabato per dare un buon servizio all’utenza.

Gli addetti alla sosta (ausiliari del traffico), i cassieri (parcheggi), sono circa una quarantina e visti e considerati i carichi di lavoro attuali è necessario fare in modo che ci sia un passaggio nel settore autisti vista la carenza di personale sopra evidenziata.

Da non dimenticare poi che con l’ultima delibera del Comune è stato tolto l’appalto relativo alla segnaletica ad A.T.M. Si potrebbe consigliare al Comune di farsi carico del personale riassorbendolo al suo interno, invece di far effettuare da ditte esterne il lavoro in precedenza affidato ad una sua azienda.

Alla luce di tutte queste considerazioni, riteniamo sia necessaria una seria operazione mirante alla riqualificazione del personale visto e considerata la carenza di autisti; aumentare i controlli sulle vetture considerato l’elevato numero di passeggeri evasori nel pagamento e anche per garantire una migliore livello nella sicurezza per chi viaggia; infine utilizzare al meglio tutti i parcheggi presenti con l’ausilio di un servizio continuo di navette da e verso la zona centrale della città, ridurre ai minimi termini le consulenze esterne, al fine di risparmio ma soprattutto con l’obiettivo di valorizzare le risorse interne impiegate e ultima ma non meno importante, riesaminare i criteri parametri e i carichi di lavoro nel settore impiegatizio.

Come Segreteria del PSI, si ritiene necessaria un’attenta analisi da parte aziendale e da parte della proprietà sulla necessità di applicare eventuali contratti di solidarietà laddove non sia possibile una reale e fattiva riorganizzazione soprattutto dove viene certificata una indisponibilità da parte del personale con patente D a coprire quelle mansioni oggi scoperte, e, come ultima ratio applicare una eventuale cassa integrazione in deroga a turno laddove, ogni forma di risparmio e di riorganizzazione non sia possibile applicare.

Partito Socialista Italiano – Alessandria

 29 marzo 2013