Nell’anno 2012 Tortona ha superato i limiti delle PM10, cioè le polveri sospese, ben 103 volte, cioè quasi un giorno su tre. Si tratta di un numero di volte che è quasi il triplo del livello di guardia oltre il quale scattano i pericoli per la salute. La normativa di legge in vigore, infatti, prescrive che nel corso dell’anno solare, il numero di giorni in cui viene superato il livello di 50 microgrammi il metro cubo per le PM10 non deve essere più di 35. Naturalmente, come al solito le leggi italiane fissano i limiti ma non le sanzioni, per cui il Comune di Tortona non incorrerà in alcuna “multa”.

Il dato statistico, però, deve indurre alla riflessione perché è addirittura superiore a quello registrato nel 2011 che fu di 96 giorni.


La situazione, quindi, invece di migliorare peggiora, anche se il Comune tende a minimizzare.

“Ritengo opportuno evidenziare – dice l’assessore all’Ambiente Daniele Calore – che la centralina fissa di rilevamento non è rappresentativa del fondo perché collocata in una zona in cui le auto spesso si fermano con il motore acceso per diversi minuti. Con l’Arpa stavamo valutando di spostare la centralina in una zona che fosse più rappresentativa dell’effettiva situazione del livello di polveri sottili nell’aria di Tortona. Il problema non è solo tortonese, ma è una caratteristica di tutte le comunità di fondo valle che della Pianura Padana. Va detto che, però, almeno noi siamo sempre stati attenti adottando i provvedimenti per la riduzione delle emissioni di polveri sottili nell’aria.”

8 febbraio 2013