Ecco il bilancio sull’attività svolta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona nel secondo trimestre del 2012 raggruppato nella Newsletter numero 7.

 

“Il Divisionismo” – Dal 25 maggio, un nuovo orizzonte di cultura

“In questa situazione di degrado etico, civile ed effettivamente tangibile, dato che siamodiventati un Paese infinitamente più povero e diviso, la valorizzazione della cultura è una strada maestra per riportare gli individui verso un diverso senso di responsabilità oltre che verso una reale possibilità di crescita”

Ilaria Borletti Buitoni, “Per un’Italia possibile”

Barabino - Il sole- I

 

Le porte aperte di uno spazio museale, un luogo dove sono raccolti, ordinati e custoditi oggetti d’interesse, storico, artistico e scientifico sono capaci di inondare di luce una comunità.
La luce della conoscenza del passato, della perenne mutazione e della civiltà che in ogni tempo, in ogni luogo l’educazione diffusa ha portato con sé.

Anche in un’epoca dove è necessario porre in primo piano i bisogni delle persone e del lavoro, la cultura rappresenta le fondamenta su cui cercare di costruire un nuovo futuro, sempre nel segno della luce e del progresso, inseguiti con tanta passione dai pittori divisionisti, anticipatori a loro modo dell’arte moderna.

 

 

Il Divisionismo - ICon l’inaugurazione della Pinacoteca è stato raggiunto il primo importante obiettivo del preciso indirizzo programmatico della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona che, nel giro di pochi anni, ha portato alla formazione
di una significativa collezione d’arte con più di ottanta opere incentrate sulla varietà dei linguaggi pittorici dei divisionisti.
Debutta così “Il Divisionismo” un’esposizione permanente, uno spazio museale con l’intento di approfondire la nascita, la formazione e lo sviluppo di un fenomeno italiano di primaria importanza, recentemente celebrato anche all’estero e oggetto di crescente interesse.

La raccolta documenta un momento fondamentale della cultura artistica italiana tra Ottocento e Novecento in tutto il suo contesto storico e sociale attraverso il dialogo dell’originario nucleo di tele di Giuseppe Pellizza da Volpedo con le successive mirate acquisizioni di opere di importanti artisti che, in ambito nazionale, si sono fatti interpreti della “pittura divisa”.

fornara e nomellini - L

 

longoni - II dipinti tracciano un percorso di grande livello, dalla sperimentazione cromatica della scapigliatura, all’applicazione più matura della tecnica divisa da parte degli artisti socialmente impegnati degli anni novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici nell’ambito simbolista ed ai primi saggi dei futuristi per i quali il divisionismo costituiva il linguaggio della modernità. A capolavori, quali Piazza Caricamento di Plinio Nomellini, Mi ricordo quand’ero fanciulla (Entremets) di Angelo Morbelli, Il seminatore di Carlo Fornara, Ona staderada (La venditrice di frutta) di Emilio Longoni, di recente acquisizione, si affiancano, in comodato, opere altrettanto significative di Giovanni Segantini, Vittore Grubicy, Gaetano Previati e Giuseppe Pellizza, di cui spicca il celebre dipinto La processione di proprietà del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. L’unicità della collezione deriva anche dalla presenza di opere di notevole originalità di firme meno conosciute, come Cariatidi di Baldassare Longoni, Lavoro notturno allastazione Termini di Giovanni Battista Crema e Il traino delcannone di Giuseppe Cominetti oltre ad alcune testimonianze pre-divisioniste, comunque pertinenti alle ricerche tecniche e sociali degli artisti che diventarono, pochi anni dopo, importanti interpreti del divisionismo come Pellizza e Longoni. L’allestimento, a differenza del catalogo della collezione che segue un ordine cronologico, mira ad evidenziare anche le affinità tra le opere delle diverse aree geografiche, cercando confronti insoliti, a volte perfino sorprendenti.

Ne sono un esempio il rapporto tra Serafino Macchiati e Giacomo Balla durante un breve sodalizio parigino nel 1900 o tra Guglielmo Amedeo Lori, Plinio Nomellini e Benvenuto Benvenuti, uniti dalla comune matrice toscana, filtrata attraverso il maturare delle loro personali poetiche.
Tra gli esponenti dei diversi divisionismi, non va dimenticato il tortonese Angelo Barabino cui è stato attribuito un doveroso omaggio con una sala espositiva dedicata che ne rappresenta la produzione più intensa e creativa.
Inaugurazione venerdì 25 maggio 2012 ore 17,30 – Sala Convegni Fondazione C.R. Tortona – Via Emilia, 168 – Tortona

 

Pinacoteca “il Divisionismo”
Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona – Esposizione permanente –

Tortona, Palazzetto medievale – Corso Leoniero, 2 – ang. Piazza Duomo
Orari:
maggio-settembre: sabato e domenica, ore 15,30 – 19,00
ottobre-aprile: sabato e domenica, ore 15,00 – 18,30
chiusura Natale e Capodanno
Ingresso alla Pinacoteca gratuito
Per informazioni, prenotazioni, visite guidate gruppi e laboratori didattici: tel. 0131 822965 – info@fondazionecrtortona.it
Catalogo: Skira editore, Milano.

Benvenuti e Morbelli - I