Non vorrei troppo parlare di me stesso, ma “quanno ce vo'”… Le contestazioni della Corte dei Conti ai nostri bilanci erano del seguente tenore: “non potete mettere questa cifra qua, ma la dovete mettere là. Avete trenta giorni di tempo per aggiustare il tutto”. E noi abbiamo più volte eseguito. Pochissime altre abbiamo preferito approfondire e spiegare le nostre scelte. La sinistra, manco a dirlo, si è scagliata contro di noi con esposti, epiteti di ogni genere e con accuse infamanti. E molti sulle prime ci hanno creduto. Eppure erano interpretazioni possibili della contabilità tese a favorire il Comune di Alessandria e i suoi cittadini. Ora la stessa, identica cosa succede alla sindacarossa: 20 milioni di euro non possono essere iscritti nel 2012, ma solo nel 2013. Allora ci mancheranno nel 2012! Lo dice il Ministero dell’Interno e dà sessanta giorni di tempo per correggere il Bilancio stabilmente equilibrato del 2012, votato dalla maggioranza il 19 dicembre scorso. E adesso? Un’idea ce l’avrei: prendo tutta la rassegna stampa dell’odio vomitatoci addosso da giornalisti troppo frettolosi quando non compiacenti e la ricopio contro il sindaco in carica traballante. O forse no, perché sarebbe una cosa drammatica, ma non seria. Operazione nella quale la sinistra eccelle. Noi, fortunatamente no, anche se approfondiremo per gli alessandrini questi episodi. Che non sono certo chiari per ora. Scusate, ma stavolta non ce l’ho proprio fatta! In fondo se si legge Giobbe di impazienza e di ira se ne trovano.

Piercarlo Fabbio

 28 febbraio 2013