I relatori del dibattito

I relatori del dibattito 

Problemi per il materiale che sarà messo nelle cave della zona, ma anche tanti problemi alla viabilità. Questo è emerso al dibattito che si è svolto nelle cantine del castello alla presenza di tante persone.

Il problema delle cave e del materiale è stato, grosso modo, quello illustrato il 22 dicembre a Tortona e che potete trovare cliccando Terzo valico su “cerca”.


Una delle novità, invece è stato il Piano Traffico predisposto nella zona e divulgato da Antonello Brunetti, uno dei relatori della serata.

Dopo aver aggiornato il Piano Cave, introducendo nuovi siti ed eliminandone alcuni ormai obsoleti, infatti, il Cociv, il Consorzio incaricato di realizzare la nuova linea ferroviaria ha dovuto mettere a punto un nuovo piano del traffico.

Il documento, riporta gli itinerari che i camion carichi di smarino faranno dai cantieri verso le cave in cui il materiale sarà stoccato, le quantità di materiale asportato e il numero di camion al giorno.

 

NOVI, POZZOLO E TORTONA: 1370 CAMION AL GIORNO

Il Piano del traffico presentato individua 12 aree di deposito prescelte a seguito dello studio condotto per la redazione del Piano cave. La scelta dei siti di deposito condiziona in modo molto significativo gli impatti sulla rete viabilistica ordinaria (strade comunali, provinciali e regionali) che, in alcuni casi, secondo gli ambientalisti,risultano pazzeschi.

“Le aree – dice Brunetti – sono le seguenti Castagnola-Vallemme-Cementir, Libarna, Bolla, Romanellotta, Pieve di Novi, Bettole di Pozzolo, Guendalina (nuovo sito a Pozzolo destinato a ricevere l’intera volumetria di materiali trattati con agenti schiumogeni), Castellotto 1, Castellotto 2, Dossi, Montemerla a Tortona (per un quantitativo di 1.625.000 metri cubi contenenti smarino e PVC e/o VTR). Complessivamente 6.912.195 metri cubi.”

– Fra Novi e Tortona è prevista una pista di cantiere per i camion che dovrebbe correre parallelamente ai binari, per smaltire il traffico generato dai lavori. Questa pista (in realtà una strada asfaltata a due corsie, che rimarrà anche al termine dei lavori quando non servirà più) partirebbe dalla periferia di Novi per arrivare a Tortona. Tale pista servirà per il trasporto degli inerti dalla frantumazione agli impianti di betonaggio, il trasporto degli smarini e il trasporto dei materiali idonei al riutilizzo.”

La scelta di utilizzare una pista di servizio fra Novi e Tortona, a lato della costruenda ferrovia per il trasporto dello smarino, secondo gli ecologisti, presenta uno svarione incomprensibile: la rappresentazione grafica presentata all’interno del Piano del traffico appare spesso in contraddizione con la situazione reale e indica l’impiego della viabilità ordinaria.

“Esistono ancora numerose situazioni che presentano notevoli criticità nel caso di massimo carico – aggiunge Brunetti – i passaggi di camion dalla zona di Moriassi (Arquata) e Novi Ligure verso le cave di Pozzolo, Tortona e Spinetta sono moltissimi. Sommando i viaggi di camion al giorno dalla zona di Moriassi – Libarna verso tutte le cave si arriva all’incredibile cifra di 1370 passaggi al giorno. Dai quattro cantieri di Novi Ligure ci saranno fino a 1176 passaggi al giorno sulla statale 35, che si andranno a sommare a quelli citati in precedenza, di Arquata, se non utilizzeranno l’autostrada.”

 

ALTRI DATI SULLA VIABILITA’

Il transito di 857 veicoli al giorno sulla S.P. 163 nel pur breve tratto nel Comune di Fraconalto, di 324 veicoli all’interno dell’abitato del Comune di Serravalle Scrivia e, di seguito, sulla ex S.S. 35 bis dei Giovi, il transito di 90 autoveicoli sulla la ex S.S. 211 dal Casello autostradale di Tortona fino all’imbocco della pista lungo la costruenda ferrovia per il trasporto dello smarino, il transito di 214 automezzi sulla S.P. 152, nel Comune di Novi Ligure, al sito di deposito DP in località Bettole di Pozzolo nel Comune di Pozzolo.

“Nel Piano del traffico presentato – conclude Brunetti – mancano totalmente i contributi, in termini di traffico, legati al trasporto degli inerti dalla cava di prestito nel Comune di Pozzolo. Nel Piano del traffico, infine si afferma che il deposito del materiale di smarino da riutilizzare è stato individuato nell’area San Bovo. Non esiste, però, menzione dei quantitativi di materiale né, tantomeno, del traffico generato da tale trasporto. Ma nell’impeccabile piano del traffico si dice che sarà utilizzata per andare da Novi a Spinetta Marengo (che sta da tutt’altra parte), da Tortona alle zone “a ridosso della regione Liguria” (?!?) e, attenzione, dalla Castagnola verso non si sa bene dove. Tutto quanto affermato nella parte scritta fa a pugni con i files grafici, dove si vede chiaramente che lo smarino verrà trasportato sulle statali, nei centri abitati, nel migliore dei casi sulle autostrade. Appare con evidenza che il famoso “piano del traffico” altro non è che un compitino fatto in fretta e furia con Google Maps da qualcuno che non conosce minimamente il territorio, impostando A come punto di partenza, B come punto di arrivo, e scegliendo il tragitto più breve tra i due punti, senza considerare cosa c’è in mezzo. Un lavoro che avrebbe potuto fare benissimo anche un bambino delle elementari e invece fa parte di un progetto da 6,2 miliardi di euro.

In conclusione il Piano del traffico presentato risulta essere un lavoro piuttosto approssimativo e frettoloso che contiene molte inesattezze, alcuni errori grossolani e sembra stilato da chi conosce poco o per nulla il nostro territorio. I Comuni, che avevano chiesto il piano del traffico per valutare correttamente il nuovo piano cave, trovano che questo sia un lavoro accettabile?”

 3 febbraio 2013

Una parte del pubblico presente

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