I sindacati comunicano che la Marcegaglia cesserà la propria attività come società operante nel sito di Pozzolo Formigaro. E’ questo l’annuncio dell’azienda dopo l’incontro con le RSU e le Organizzazioni sindacali di Fim e Fiom.

“Le produzioni, per altro già ridotte al minimo dopo l’apertura della Cassa Ordinaria dal novembre 2012 – dice la Cgil – verranno interrotte nel corso dei prossimi 3 mesi. Due dei cinque tubifici verranno trasferiti a Gazoldo degli Ippoliti, mentre i rimanenti tre serviranno probabilmente come pezzi di ricambio per altri impianti.Le ricadute occupazionali sono tragiche. Delle 75 persone oggi occupate , 21 verranno trasferite presso l’azienda Marcegaglia Buildtech sempre nel sito di Pozzolo F.ro. Solamente 10-12 persone potrebbero, da un percorso lungo di ammortizzatori sociali arrivare alla pensione, mentre per i 42-44 lavoratori rimanenti l’unica prospettiva sarebbe il licenziamento. La Marcegaglia , a fronte di una disponibilità alla discussione che registriamo, pensa sussistano solo le condizioni per ridurre gli esuberi ma non fornisce risposte occupazionali per tutti.”


FIM, FIOM e i lavoratori nelle assemblee di ieri respingono le soluzioni prospettate dalla Marcegaglia in quanto queste scelte industriali , alla base del trasferimento dei tubifici, porteranno ad una delocalizzazione delle produzioni a fronte dei pochi investimenti necessari per il mantenimento del sito.

“Vediamo il serio rischio di un disimpegno della Marcegaglia verso questo territorio – conclude la Cgil – nell’ottica della riorganizzazione-ristrutturazione che il GRUPPO MARCEGAGLIA SPA è impegnato a fare in tutta ITALIA. Per queste ragioni si sono decise 16 ore di sciopero 8 delle quali dichiarate per oggi, 8 gennaio 2013, con presidio davanti all’azienda dei lavoratori. Siamo disponibili ad ogni discussione possibile per cercare di risolvere il problema, ma non accetteremo soluzioni che non diano risposte per tutti i lavoratori.”

 8 febbraio 2013