Egregia redazione,

Non so se arriveremo a toccare il fondo o se ci fermeremo prima ma , credo, si sia già giunti a un punto molto basso per Tortona.

Stiamo vivendo la condizione di una città senza più anima che sta perdendo tutto quello che serve per definire l’esistenza di una comunità: il lavoro, le banche locali, le scuole, i beni comunali, il tribunale, l’ospedale, gli abitanti.

Sono questi segnali evidenti di un progressivo processo di morte lenta di una città che vede scorrere via la vita in un inarrestabile declino. Cresce solo il numero dei capannoni dismessi, dei negozi chiusi e dei cartelli “ in vendita “.

C’è ancora qualcuno che ha idee innovative e voglia di scommettere nel futuro ? Ci sono in città le energie e le capacità in grado di avviare un lavoro comune per dare valore all’inclusione sociale, al rilancio economico, alla bellezza del nostro territorio e della nostra storia ?

 Lettera Firmata

6 febbraio 2013