La cerimonia in chiesa

La cerimonia in chiesa

Venerdì 22 febbraio 2013, presso la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, si sono svolti i solenni funerali di Mons. Adriano Marioni presieduti dal Vescovo Martino Canessa e concelebrati da numerosi sacerdoti.

“Bene, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone”. Con queste parole del S. Vangelo, riportate dall’Arciprete don Paolo Caorsi sul necrologio, si potrebbe sintetizzare la lunga vita sacerdotale di don Adriano Marioni (parroco di Pontecurone dal 1972 al 2005).


Nella liturgia di ordinazione sacerdotale il Vescovo dice all’ordinando: “Vuoi adempiere degnamente e sapientemente il ministero della parola nella predicazione del Vangelo e nell’insegnamento della fede cattolica?”, questo è quanto ha fatto nella sua vita dedito alla preghiera.

Una vita proiettata sempre verso il suo Signore, non solo con il suo esempio ma con i suoi insegnamenti con le sue parole fraterne e sempre molto delicate.

Non ha mai alzato la voce se non all’ambone per sottolineare l’importanza della parola di Dio.

Nei suoi lunghi anni di servizio pastorale a Pontecurone ha battezzato, comunicato ed accompagnato all’ultimo viaggio generazioni. Ha celebrato le sue nozze d’oro e di diamante con il Signore, sempre con molta devozione e discrezione.

Non si è mai sottratto ad accostarsi, soprattutto nei momenti dolorosi, anche alle persone che non frequentavano o non credevano, in una parola Egli ha sempre avuto un “vero” senso di rispetto.

L’arciprete don Caorsi, nel giorni precedenti alle esequie, organizzando numerosi momenti di preghiera ha fatto il regalo più bello ad un sacerdote che ha “consumato” le sue ginocchia davanti a Gesù Eucaristia. Chi voleva cercare don Adriano lo trovava sempre in Chiesa in orazione.

Nella liturgia funebre il Vescovo Canessa nell’omelia ha tratteggiato la sua figura di sacerdote: “mite e umile di cuore, ha seguito con cuore le vicende liete e tristi delle famiglie. La nostra preghiera attorno alla bara di don Adriano che ha creduto, ha concluso il vescovo, ci induce a presentare al Signore una richiesta anche per noi: aumenta la nostra fede. Fa che la proposta della vita nella tua casa dopo l’esperienza terrena, sia sempre viva nel nostro cuore”.

Anche il superiore generale degli orionini, don Flavio Peloso, si è unito a questo momento di dolore esprimendo il suo cordoglio: “Quando lo incontravo lo salutavo sempre chiamandolo il parroco di Don Orione; lui si schermiva felice. Era persona buona davvero, pio e zelante per la vita spirituale, molto attento alle persone e al bene della parrocchia. Era molto devoto di Don Orione e amava la nostra Congregazione. Per qualche tempo è stato anche il mio confessore e padre spirituale”.

Caro don Adriano sei entrato nella gloria di Dio che hai sempre atteso, in questo Anno della Fede dove questa “porta” ora si è aperta tutta per te per farti ammirare la bellezza del paradiso e dell’incontro con il tuo Signore.

Dal cielo stendi la tua benedicente mano sul nostro cammino quotidiano perché sorretti dal tuo aiuto e dalla tua preghiera possiamo anche noi progredire sempre nel bene per poterci un giorno incontrare tra i pascoli erbosi che il Signore buon Pastore ha preparato per tutti noi.

Requiescat in pace!

Fabio Mogni

 22 febbraio 2013

Un momento del funerale

Un momento del funerale