Grandi novità per il Laboratorio per il dialogo tra le culture: da inizio anno l’associazione ha iniziato una stretta collaborazione con la comunità locale di migranti di lingua araba, muovendosi su due frangenti: l’insegnamento dell’italiano e della loro lingua natia. Il professor Mario Giachero, fondatore del Laboratorio e presidente onorario, ricorda: “Da quest’anno le nostre lezioni di italiano verranno tenute anche in moschea, grazie alla disponibilità dell’imam, ma la cosa che rende maggiormente orgoglioso è il nostro corso di arabo che viene tenuto da Koutbi Khadija, una donna marocchina, dimostrando come la comunità islamica non sia così maschilista come la si dipinge.”

Il Laboratorio, che da 30 anni lavora nel campo dell’integrazione razziale, ha inoltre aperto un corso di lingua araba per donne migranti analfabete nella loro lingua d’origine. “Ogni giorno di più riusciamo a dimostrare come la parola insegnare debba essere sostituita con condividere ” commenta il professore “ e come integrazione vada sostituita con interazione. Stiamo ottenendo grandi successi e tutto questo non sarebbe possibile senza la stretta collaborazione dei nostri volontari, siano essi italiani o stranieri. “ Fra non molto in moschea si pregherà in italiano?

Laboratorio per il Dialogo

17  febbraio 2013