Pubblichiamo due lettere dell’Enopa in risposta alle critiche mosse da un nostro lettore con una considerazione finale

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“Buongiorno

la presente in risposta alla lettera del volontario da voi pubblicata.

Precisiamo subito che il compito delle Guardie Zoofile come volontari e’ quello di seguire i maltrattamenti e non la pulizia del canile.

Ci chiediamo, in qualita’ di volontario, se lei si arma di scopa e paletta e va ad aiutare chi opera al canile, noi personalmente non abbiamo mai visto persone di sesso maschile volontari a pulire. Quindi bando alle polemiche.

Lo stato del canile e’ stato verificato con foto documentate a cui e’ seguito verbale ufficiale e non e’ questa la sede di dibattito ne’ tantomeno spetta a lei volontario discuterne.

Inoltre, nel momento in cui e’ cambiata la gestione, noi Guardie Zoofile abbiamo tentato piu’ volte di proseguire la ns. ulteriore attivita’ di volontariato ma non ci e’ stato permesso da parte di chi ora gestisce il canile con atti di ostruzionismo. Pertanto visto che lei non e’ poi cosi’ informato degli eventi la preghiamo prima di rivolgerci accuse di verificare la veridicita’ delle notizie a sue mani.

Ribadiamo che lei per primo puo’ dare il buon esempio.

Cordiali saluti

Guardie Zoofile Enpa Tortona

I volontari della Sezione Tortonese dell’ENPA hanno appreso con stupore della lettera pervenuta e pubblicata dalla Vs. redazione.

Con vivo rammarico, abbiamo preso atto di come, ancora una volta, notizie false e diffamatorie vengano diffuse da persone che, in modo superficiale e senza avere l’esatta contezza dei fatti, si permettono di esprimere giudizi insensati sull’operato di un’associazione che, da sempre, si batte per i diritti degli animali.

Ma partiamo da dati oggettivi. Come noto, dal giugno 2012 la gestione del canile non è più stata affidata all’ENPA che, dopo 40 anni di presenza costante sul territorio a difesa degli animali, è stata costretta a farsi da parte, anche perché in esito alla gara il Comune ha preferito accordarsi con un’altra associazione animalista, ora legittimata ad entrare in canile ed a collaborare in supporto al nuovo gestore ADIGEST Srl.

Se l’ENPA, dall’inizio della nuova gestione, ha scritto lettere denunciando situazioni non condivisibili da chi, come noi volontari, ama davvero gli animali è stato, sempre e soltanto, al fine di sensibilizzare chi di dovere per cercare di migliorare le cose.

Valga, per tutti, l’esempio della pulizia del canile; ENPA, da sempre, istituiva turni di pulizia domenicale e i volontari si prodigavano, durante la settimana e ancor più nei giorni festivi, perché gli animali vivessero quotidianamente nel pulito. Perciò, vista la situazione di sporcizia e degrado documentate da fotografie di domenica scorsa (cfr. foto inviate a questo stesso giornale) ENPA non ha taciuto né poteva tacere di fronte a ciò e si è subito attivata, in ogni modo, per la miglior tutela e salvaguardia dei cani ospitati al canile, senza fare sterili polemiche ma fatti concreti, anche con l’ausilio delle Guardie Zoofile.

Ciò premesso, riflettendo sui toni accesi di chi ha scritto la lettera ci chiediamo perché adesso vengono mosse simili accuse ad ENPA quando di fatto ora c’è un’altra associazione presente in Canile, cui potrebbero attualmente essere indirizzate lamentele in punto pulizia; forse, basterebbe – come ha sempre fatto ENPA negli anni passati – istituire turni di pulizia coinvolgendo i volontari e i membri dell’associazione; oppure far presente all’Amministrazione che – forse – il personale della società che gestisce ora il Canile non basta a tenere in condizioni igieniche quanto meno accettabili il canile.

ENPA ama gli animali, li tutela e perciò è considerata ora una presenza “scomoda” e poco gradita in canile, specie da chi ha considerato l’appalto del Canile unicamente come un’opportunità dal punto di vista esclusivamente commerciale.

Ma sugli animali non si specula!

Per quanto concerne l’utilizzo del campo adiacente di proprietà ENPA, chi ha scritto forse non sa o ha dimenticato che le chiavi del campo sono sempre state a disposizione dei volontari, dal primo giorno di assenza dal canile. La presidente dell’ENPA non ha mai nemmeno pensato di dire ai volontari di non frequentare il canile, avendo pieno rispetto delle persone e della loro libertà di agire.

In conclusione, non neghiamo che avremmo desiderato confrontarci direttamente, attraverso un dialogo costruttivo ed esplicativo di fatti forse non noti a chi ha scritto l’articolo, che si è invece permesso di fare illazioni gratuite sul buon operato dell’ENPA, limitandosi a divulgare notizie false e diffamatorie e prendendosela con un’associazione che, pur non gestendo più il canile dal giugno 2012, fa sempre del proprio meglio a difesa degli animali.

Un cordiale saluto

I volontari dell’ENPA

 

Non entriamo nel merito della polemica su com’era la gestione dell’Enpa e sulla pulizia o meno del canile: non spetta al giornale ma c’è un Comune che ha appaltato il servizio e quindi dovrebbe essere il Comune a controllare se il servizio funziona.

Non possiamo fare a meno però di rimarcare, l’esagerata reazione dell’Enpa alle critiche che il nostro lettore ha rivolto alla stessa Enpa. 

Per chi non ha seguito la vicenda il lettore ha solo dichiarato: “sono stato avvicinato dai vecchi gestori ed informato che siccome loro non c’erano più se volevo potevo non andare più al canile……io esterrefatto li ho guardati e risposto che mi dispiaceva per loro, ma che io al canile ci andavo per i cani e non per loro……” e poi si è domandato alla luce di questi fatti se effettivamente l’Enpa amasse i cani.

Un’affermazione che la dirigenza dell’Enpa non ha smentito, ma ha solo criticato il lettore apostrofandolo (e in maniera anche pesante a nostro avviso) come divulgatore di notizie false e diffamatorie, quando sarebbe stato sufficiente negare di aver rivolto quella frase al lettore.

Il lettore ha ammesso che la situazione oggi è peggiore rispetto alle gestione dell’Enpa perché c’è un’altra associazione con la metà dei volontari dell’Enpa, ma non ha criticato la gestione fatta a suo tempo dalla stessa Enpa. 

Francamente, quindi,  ci sembra una reazione un tantino esagerata quella dell’Enpa rispetto alle critiche mosse dal lettore, ma non spetta a noi giudicare. Noi abbiamo pubblicato un articolo, il lettore ha risposto esponendo il suo pensiero, l’Enpa ha replicato, la polemica finisce qui.

Se l’Enpa o altre associazioni ritengono che esistano violazioni alle norme di legge o igieniche nella gestione del canile, non devono far altro che rivolgersi agli organi preposti. Noi come giornale, come sempre fatto e anche recentemente con l’esposto delle Guardie zoofile, se informati, ne daremo notizia.

Il Direttore

 20 febbraio 2013