Teresa Palmer

Teresa Palmer

Nicholas Hoult

Nicholas Hoult

Può un corpo deceduto, uno zombie, provare sentimenti che elevino il suo animo al di sopra della routine di razzìe e gemiti? E’ questa una delle domande che si pone il film “Warm Bodies” del regista Jonathan Levine (50&50 , Fai la cosa sbagliata) etichettato come horror, ma che di macabro ha ben poco.

E’ più che altro un film commedia a tratti comico che – sulla falsariga della saga di Twilight (di cui però non ha nemmeno la benché minima affinità) fa vedere i “non morti” persino simpatici e buoni.


Il film parte dai classici lungometraggi del cinema horror-fantascientifico: un virus misterioso ha sconvolto la nostra civiltà, trasformando le sue vittime in mostri divoratori di carne umana, senza ricordi della propria vita passata. L’umanità superstite vive rinchiusa in bunker blindatissimi, nel terrore.Tutto cambia quando una squadra di umani in ricognizione alla ricerca di cibo si imbatte in un gruppo di zombie affamati e a caccia di prede: uno di loro, R, resta fortemente colpito da Julie, la ragazza di una delle sue vittime e, invece di mangiarne il cervello, decide di salvarla dalla furia dei compagni.
E qui inizia il in pratica il film “Warm Bodies” (corpi caldi) con la storia che si snoda tra il serio e il faceto con battute, combattimenti e tanto altro.

Protagonista assoluta del film è Teresa Palmer, 26 anni, bionda, già protagonista di film come Tutto in una notte, Sono il numero Quattro e l’Apprendista stregone oltre al protagonista maschile, il giovane Nicholas Hoult, 23 anni già protagonista di “X-men l’inizio” .

Il film alla fine è piacevole, senza troppe pretese, godibile per 97 minuti di relax.

 16 febbraio 2013

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