Le telefonate a sfondo sessuale nei confronti delle operatrici e dei medici donna del 118 vanno avanti ormai da tre giorni e la buona volontà e la pazienza delle addette ha ormai raggiunto il limite ed è stata sporta denuncia ai carabinieri.

La vicenda che potrebbe sembrare grottesca, invece è molto seria perché rischia di creare problemi al normale svolgimento di un servizio così importante come quello di emergenza del 118.


La sede del 1118 di Alessandria-Asti

La sede del 118 di Alessandria

Da martedì sera, qualcuno, a quanto pare un uomo con voce giovanile, telefona in continuazione alla centrale del 118 di Alessandria, utilizzando il numero di emergenza e appena risponde un’operatrice o il medico donna, inizia con frasi a sfondo sessuale, prima parole amorose, poi sempre più spinte.

All’inizio le telefonate erano poche decine poi sono via via aumentate fino a diventare davvero eccessivamente numerose.

Evidentemente si tratta di una persona malata ed è per questo che le operatrici all’inizio sono state comprensive, ma adesso le chiamate sono talmente numerose e insistenti che rischiano di creare problemi al normale svolgimento del servizio di emergenza, di qui la necessità di rivolgersi ai Carabinieri che stanno già individuando l’utenza telefonica. Un numero che a quanto pare può effettuare solo chiamate di emergenza e non telefonate normali perché si tratterrebbe di un’utenza “staccata” .

Le indagini hanno preso il via e i militari sono già sulle tracce dell’uomo che rischia una denuncia di interruzione di pubblico servizio oltre che reati di minore conto fra cui ingiurie ed altri ipotizzabili come stalking.

22 febbraio 2013