L’integrazione fra i due ospedali di Tortona e Novi Ligure, che secondo il Piano Sanitario Regionale sono destinati a diventare un ‘unico nosocomio, preoccupa la popolazione e fioccano le manifestazioni per capire quale sarà il futuro della sanità novese e tortonese. Un futuro che a distanza di parecchi mesi dall’entrata in vigore del Piano Sanitario, non è stato ancora delineato.

I due Comuni hanno scelto strade diverse ma ugualmente efficaci per sollecitare una soluzione: sabato mattina a Novi si è svolta la manifestazione pubblica organizzata dal sindaco Lorenzo Robbiano per far capire all’Asl tutta la preoccupazione dei sindaci del novese, e della popolazione, che questa fase di incertezza non va bene e che la gente ha necessità di conoscere, al più presto, cosa succederà all’ospedale “San Giacomo” di Novi, quali reparti verranno trasferiti a Tortona e quali invece rimarranno in città e verranno (si spera) potenziati.


Il Consiglio comunale di Novi Ligure ha anche approvato un ordine del giorno in cui si sollecitano risposte in tempi brevi.

Diverse, invece, le scelte del Comune di Tortona che ha preso contatti con il Direttore Generale dell’Asl, Paolo Marforio, il quale ha acconsentito di incontrare per la prima volta i cittadini tortonesi per illustrare il futuro dell’ospedale in una conferenza pubblica organizzata dal sindaco, Massimo Berutti, e dal presidente del Consiglio comunale, Franco Carabetta, che si terrà lunedì prossimo, 28 gennaio, alle 21, nella sala convegni della CRT in piazza Duomo.

E’ la prima volta che a 9 mesi dal suo insediamento Marforio si decide – dopo numerose sollecitazioni – ad incontrare la cittadinanza tortonese.

La speranza è che in quell’occasione il direttore generale dell’Asl possa fornire indicazioni utili sul futuro dei due ospedali e sulla loro integrazione, anticipando quali reparti verranno trasferiti da un nosocomio all’altro e cosa resterà Novi e Tortona.

“Ritengo fondamentale questa conferenza pubblica per far sì che ci sia chiarezza e informazione sul futuro dell’ospedale di Tortona – dice il sindaco, Massimo Berutti – per questa ragione abbiamo voluto che, a questo incontro aperto alla cittadinanza, partecipasse il Direttore Generale dell’Asl, Paolo Marforio. Come primo cittadino di Tortona e rappresentante del tortonese ho sempre cercato un dialogo e un confronto costante e proficuo per salvaguardare e tutelare i servizi del nostro nosocomio pur comprendendo le ragioni di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse economiche, che hanno portato alla definizione di un ospedale integrato Novi – Tortona”.

“Lunedì prossimo (21 gennaio) – prosegue il primo cittadino – parteciperò, insieme ai colleghi degli altri centri zona, alla riunione che si terrà ad Alessandria alla presenza dell’assessore regionale, Paolo Monferino, e del direttore generale dell’Asl Al, Paolo Martorio. Auspico che da questa riunione possa uscire un progetto concreto che valorizzi le eccellenze di ogni struttura ospedaliera e che non danneggi quei reparti in cui sono stati fatti concreti e corposi investimenti. Qualora dovessimo accorgerci, però, che le decisioni verranno prese sulla base di interessi politici di altra natura e non valorizzando le reali necessità dell’ospedale e del territorio – conclude il sindaco, Massimo Berutti – faremo sentire la nostra voce per salvaguardare e tutelare il nostro nosocomio e i tortonesi”.

Del futuro ospedale integrato Tortona-Novi si parlerà anche in Consiglio comunale nella seduta di giovedì prossimo, 24 gennaio. All’ordine del giorno infatti sono state inserite un’interrogazione e una mozione presentate dal consigliere indipendente Maria Cristina Ottone.

 19 gennaio 2013