Un treno con le scorie nucleari

Un treno con le scorie nucleari

Spettabile redazione,

vorrei porre l’attenzione su una problematica di cui si parla solo raramente.

Pochi Piemontesi sanno che in Piemonte di notte passano treni pieni di scorie nucleari.

Gli antinuclearisti hanno fatto filtrare la notizia che nella notte tra Domenica 13 e Lunedì 14 Gennaio passerà per il Piemonte un treno pieno di scorie nucleari. Secondo altre fonti, la fuga di notizie potrebbe far slittare il passaggio forse alla notte tra Martedì 15 e Mercoledì 16Gennaio.

Domenica 13 alle ore 20 ci sarà un appuntamento di informazione e lotta alla stazione di Avigliana (TO) per una lunga notte antinucleare con musica, volantini, cibo condiviso.

Se il trasporto verrà rimandato, l’appuntamento slitterà a Martedì 15 alle ore 20.

Radio Blackout – 105.250 FM – informa sugli aggiornamenti.

Questi “viaggi” sono tenuti nascosti alla popolazione che non sa quando passano, da dove passano e non conosce i rischi in caso di incidente. Forse si teme che, se sapessimo, ci ribelleremmo.

Il prossimo sarà il quarto trasporto di scorie dal deposito “provvisorio” di Saluggia all’impianto di riprocessamento di La Hague, in Francia.

Nell’ultimo anno, pur avendolo appreso pochi giorni o persino poche ore prima, gli attivisti contro il nucleare si sono adoperati per informarci che una bomba atomica stava viaggiando attraverso la nostra terra.

Nel 2009, a Viareggio, l’incidente causato da un treno carico di materiali chimici ha fatto una stage di morti e feriti. Immaginate se toccasse a un treno pieno di scorie altamente radioattive.

L’unica misura consigliata dalle Prefetture a chi abita a 300 metri dalla linea ferroviaria è chiudersi in casa.

Tutti sappiamo che non basta chiudersi in casa per sfuggire alle conseguenze di un incidente nucleare.

L’85% delle scorie radioattive prodotte in Italia sono concentrate a Saluggia, Trino Vercellese e Bosco Marengo. Dopo venticinque anni dalla chiusura delle centrali nucleari italiane, la questione delle scorie non è stata risolta e non lo sarà mai, perché le scorie restano pericolosissime per la salute umana e per l’ambiente per decine di migliaia di anni.

Lo scorso mese, il governo ha deciso di smantellare l’ex centrale di Trino Vercellese: al suo posto faranno un secondo deposito “provvisorio”.

In nessun paese al mondo c’è un sito definitivo per lo stoccaggio. Costi altissimi e l’opposizione delle popolazioni coinvolte hanno fatto sì che le scorie rimanessero nei pressi delle centrali.

I trasporti che stanno facendo a nostra insaputa sono diretti in Francia. Nell’impianto di La Hague, le scorie vengono “riprocessate” e poi rimandate in Piemonte, radioattive e pericolose come prima, perché a La Hague si limitano a estrarre il mox, un combustibile per le centrali, e il plutonio, l’elemento chimico più usato nelle bombe nucleari e certamente molto pericoloso.

Il sito di Saluggia non è sicuro: nell’ultima alluvione le falde sono state contaminate.

Se uno dei treni diretti in Francia deragliasse, se qualcuno lo scegliesse come obiettivo e lo facesse saltare, se ci fosse una scossa di terremoto durante l’attraversamneto del Piemonte, da Vercelli, ad Asti, ad Alessandria, immaginate le conseguenze.

La terra è di chi la vive, e mi auguro che chi la vive la salvaguardi sempre da affaristi senza scrupolo che pensano al profitto prima che alla salute.

Paola Re

 13 gennaio 2013