Anche per il 2013 il calendario a Castelletto d’Orba è stato realizzato dagli alunni della locale scuola media, con la supervisione degli insegnanti coordinati dalla professoressa Stefania Trolli, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il contributo della Banca di Legnano – Cassa di Risparmio di Alessandria

Ogni mese dell’anno, ospita un termine stravagante del dialetto, tradotto in lingua italiana, inglese e francese e illustrato con disegni originali realizzati dai ragazzi delle medie.


Novità assoluta del calendario 2013 è la spiegazione di alcuni dei cognomi più diffusi a Castelletto d’Orba: Arecco (deriva dal toponimo genovese Recco, di Recco), Bertania (dal germanico “bertha”: famoso, illustre, splendente), Bisio (riporta la colore bigio, dal francese provenzale “bis”), Carrea (dal latino “carraticus”, cioè chi svolgeva il mestiere di carrettiere), Cazzulo (dal piemontese “cassola”, tipico arnese usato dai muratori), Dolcino (di origine incerta, pare derivi dal cognome latino “Dolcinus”), Fornaro (dal vocabolo medioevale “fornarus” ad indicare il mestiere di fornaio), Massone (dal francese “maçon”: muratore), Mazzarello (dal latino “mattea” e dal piemontese “mazza”:cibo delicato), Minetti (dal nome proprio “Giacomino” o “Guglielmino”), Pestarino (dal piemontese “pistà” ossia pestare, indica il lavoro del mugnaio) e infine Tacchino (dal germanico “thaka”: riparo, protezione).

“Attraverso un oggetto di uso comune, che rimane dodici mesi nelle case delle famiglie castellettesi, cerchiamo di non disperdere il “tesoro” di memoria rappresentato dal dialetto” – spiega il Sindaco, Federico Fornaro – “ Grazie all’impegno dei nostri ragazzi delle medie e dei loro insegnanti, siamo riusciti a trovare un modo assai gradito di ricordare il nostro antico dialetto, accompagnato dalle lingue della globalizzazione. Molto interessante, per il 2013, è la puntuale ricerca sulle origini dei cognomi locali, perfetta compagna della valorizzazione della tradizione dialettale”.

 20 gennaio 2013