Una bella giornata di sole si è trasformata in tragedia: è accaduto poco dopo le 16 di sabato pomeriggio al “Lago Blu” centro di pesca sportiva, alla periferia del paese, in via dei Boschi.

La vittima si chiama Giuseppe Baudi, ed aveva 44 anni. Era nato a Genova ed abitava a Bosco Marengo.


Il Lago Blu di Casalcermelli

Questa la prima sommaria ricostruzione dell’accaduto.

Sono le quattro di pomeriggio, quando Baudi, che a quanto pare svolgeva un ruolo di factotum presso il laghetto, si mette al timone di una barca sulla quale salgono due sorelline di 10 e 12 anni e un bambino di cinque.

Lo scopo, a quanto pare, è quello di effettuare una piccola gita in barca attorno al laghetto, ma appena lasciata la riva nell’imbarcazione inizia ad entrare acqua, forse a causa di una falla.

L’uomo si rende conto della situazione e lancia l’allarme, richiamando le attenzioni degli avventori che si trovano a breve distanza. Le sue grida vengono avvertite dai presenti, ma la situazione precipita a tal punto che due sorelline si gettano in acqua e raggiungono le barche che stanno per venire a salvarle.

Anche il bimbo di 5 anni viene portato in salvo e caricato su una barca, ma quando viene il turno di Giuseppe Baudi, qualcosa va storto: la barca ormai piena d’acqua affonda e l’uomo finisce nel lago.

E’ stato a questo punto, che, secondo quanto accertato, Giuseppe Baudi accusa un malore e perde i sensi. A fatica viene caricato su un’imbarcazione e trasportato a riva.

Nel frattempo a Casalcermelli sono arrivati i Vigili del Fuoco di Alessandria e l’elicottero del 118. I sanitari hanno cercato in tutti i modi di rianimare l’uomo, ma è stato tutto inutile: il suo cuore ha cessato di battere, forse a causa di un infarto o di una congestione, causata con ogni probabilità dalla bassa temperatura dell’acqua.

Sarà comunque l’autopsia a stabilire la causa esatta del decesso. Stanno bene, invece, tutti e tre i bambini che si trovavano in barca con lui.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Alessandria per i rilievi del caso.

 5 gennaio 2013