Le aule sono fredde e gli studenti scendono in piazza per protestare. E’ accaduto ieri mattina poco dopo le 10 quando un corteo di oltre 200 studenti del liceo artistico “Carlo Carrà” e del liceo scientifico Leon Battista Alberti hanno lasciato la scuola e si sono recati sotto la sede comunale a Palazzo Pellizzari per protestare contro le basse temperature presenti all’interno di alcune aule.

Secondo gli studenti scesi in piazza questa situazione si stava protraendo da diverso tempo e finora i ragazzi avevano dimostrato un senso di responsabilità rimanendo in questa aule non perfettamente riscaldate.


Le temperature sempre più rigide di questi giorni e l’assenza di un’ adeguata risposta a questi disagi, hanno provocato nei ragazzi la decisione di uscire dalla scuola e richiedere un intervento risolutivo sulla questione del riscaldamento.

“La situazione a cui si riferiscono gli studenti – ha detto il preside delle due scuole, Paolo Repetto – riguarda soprattutto un episodio avvenuto nella giornata di lunedì, quando, effettivamente, molte aule erano fredde e non raggiungevano neppure i 18 gradi di temperatura. Una situazione che con ogni probabilità era dovuta al fatto che sabato e domenica l’impianto di riscaldamento era spento per cui abbiamo chiesto alla ditta di anticipare l’accensione.”

Purtroppo però, questo non è stato l’unico problema: infatti nella giornata di martedì si è verificato un altro inconveniente: “il riscaldamento non funzionava correttamente – aggiunge il preside – soprattutto al liceo scientifico Alberti. Ho controllato personalmente la temperatura: in un’ala c’erano 21 gradi nella altra poco più di 16. Abbiamo deciso di spostare gli studenti che avevano le aule al freddo in una zona del liceo artistico, ma molti hanno preferito uscire e recarsi in Comune a protestare. Abbiamo già avvisato gli addetti che si occupano del riscaldamento che ci hanno assicurato il pronto intervento. Ci auguriamo che nella giornata di mercoledì la situazione possa ritornare alla normalità.”

La manifestazione studentesca per le vie della città sino al municipio si è comunque svolta con grande ordine e disciplina senza causare alcun disordine né all’interno del cortile del Palazzo Pellizzari e neppure lungo le strade, ma purtroppo il Comune di Valenza in questo caso, potrà (al limite) solo fare da tramite, perché la gestione degli immobili delle scuole superiori non è di competenza del Comune ma dell’Amministrazione provinciale.

“Li avevo avvertiti che il Comune non c’entrava nulla – conclude il preside – ma loro hanno voluto protestare ugualmente.”

 11 dicembre 2012