Ci sono un milione 170 mila euro che “ballano” e da cui dipenderà fortemente il Bilancio del Comune che rischiano di far piombare il municipio nuovamente nel caos. Sono i soldi delle fatture contestate che la Giunta-Berutti non ha voluto pagare all’Azienda Multiservizi Tortonesi (ATM) che sono oggetto di contenzioso e che non sono stati inseriti nel Bilancio del Comune. Per stessa ammissione di quest’ultimo l’eventuale importo che a conclusione dell’arbitrato dovesse risultare dovuto dal Comune di Tortona alla società partecipata non è iscritto fra i residui passivi del Bilancio comunale e dovrà essere riconosciuto debito fuori bilancio.

Se l’arbitrato andrà male,  insomma, sarà un duro colpo per le casse comunali e questo potrebbe incidere non poco sull’effettiva situazione finanziaria del Comune stesso.


Arbitrato a parte, secondo quanto scritto alla Corte dei Conti in risposta ai rilievi elevati a fine novembre, la situazione con le società partecipate, sembra abbastanza gestibile dal Comune di Tortona che nel corso del 2012 ha provveduto a ridurre l’indebitamento che al 31 dicembre scorso aveva nei confronti delle società partecipate A.T.M. S.p.A. e ASMT Servizi Industriali S.p.A. e del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale.

“Ad oggi il debito riconosciuto nei confronti di A.T.M. – recita una nota del Comune di Tortona – ammonta a 232.348 euro, di cui 101.528 dovuti ad istituto di factoring a seguito di cessione del credito da parte della società partecipata. Tale importo risulta iscritto nei residui passivi accertati in sede di rendiconto 2011. Il debito che al 31 dicembre 2011 il Comune aveva nei confronti dell’ ASMT per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti è oggi del tutto saldato. Resta un credito vantato dalla società di 143.780 euro dovuto in gran parte a pagamenti della tariffa di igiene ambientale relativi a bollette ancora oggetto di verifica in merito all’esigibilità.”

C’è poi la “grana” del Cisa il Consorzio Socio Assistenziale: fino a pochi mesi fa il debito ammontava a circa 1 milione di euro, ma il Comune dichiara che oggi ridotto a 640.717 euro ed è stato concordato un piano di rientro per il pagamento dei debiti pregressi che però non sono stati indicati nella risposta che il Comune ha inviato alla Corte dei Conti e non si sa a quanto ammontino.

 8 dicembre 2012