Una decisione davvero inaspettata: la Provincia di Alessandria ha in pratica bocciato la variante strutturale al Piano Regolatore Generale, quella per la quale erano stati organizzati ben cinque diversi incontri con la popolazione con una spesa e un dispiego di forze non indifferente.

La notizia è arrivata come una doccia fredda. “La Giunta provinciale, presieduta da Paolo Filippi, – si legge nel comunicato diffuso dalla stessa Provincia di Alessandria – su proposta dell’assessore alla Pianificazione Territoriale, Raffaele Breglia ha deliberato di prendere atto delle finalità e degli oggetti generali della Variante Strutturale, formulando una serie di rilievi e proposte.”


La variante propone prevalentemente una previsione di aree destinate al rafforzamento dei poli logistici pari a 3.500.000 metri quadrati e delle aree con destinazione produttiva lungo la tangenziale nord in progetto pari a circa un milione di  mq.

“Tuttavia, nell’attuale periodo caratterizzato da una crisi finanziaria ed economica globale che comporta conseguenze marcate anche a livello locale – aggiunge la Provincia – sarebbe necessario valutare in maniera approfondita l’effettiva necessità di una così ampia superficie di aree produttive/logistiche, confrontandosi anche con gli enti sovraordinati che hanno competenza in materia.”

In pratica la Provincia boccia le proposte del Comune, fra cui vedremo in seguito, anche lo sviluppo logistico, che era stato messo all’ultimo posto dai cittadini e che invece il Comune aveva voluto realizzare con forza.

 

LE ALTRE MOTIVAZIONI

La Provincia evidenzia, inoltre che, a fronte di un disegno di legge approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri il 16 novembre scorso in materia di valorizzazione delle aree agricole e contenimento del consumo del suolo, le politiche di sviluppo territoriali nazionali perseguono, come obiettivo, la tutela e la valorizzazione della funzione agricola attraverso la riduzione del consumo del suolo, privilegiando gli interventi di riutilizzo e di recupero di aree urbanizzate. Pertanto, la variante presentata si configurerebbe in controtendenza con gli attuali indirizzi statali e regionali.

“Pur riconoscendo l’esigenza di uno sviluppo economico del Comune di Tortona – aggiunge la nota della Provincia – sarebbe, quindi, necessario garantire una gestione equilibrata delle risorse del territorio, considerando anche il recupero del patrimonio edilizio esistente ed evitando lo spreco di suolo per le nuove edificazioni. Per quanto riguarda l’ampliamento del Polo logistico, che ammonta a ben 3 milioni e mezzo di mq, è necessario evidenziare come gli strumenti sovraordinati quali il Piano Territoriale Regionale (PTR) e il Piano Territoriale Provinciale (PTP) riconoscano il Comune di Tortona come Polo Logistico Regionale e Movicentro, con particolare vocazione alle attività produttive. Infatti, non è solo presente l’Interporto di Rivalta Scrivia, area attrezzata con possibilità di interscambio ferroviario-stradale, ma l’ambito stesso è centrale rispetto ad un’importante rete infrastrutturale ferroviaria ed autostradale. Non va, poi, dimenticato il parco scientifico e tecnologico della Valle Scrivia.”

In quest’ottica, secondo la Provincia l’obiettivo più importante, però, deve rimanere il potenziamento del trasporto delle merci su rotaia, anche per diminuire il congestionamento stradale, il sostegno delle mobilità ecosostenibile delle merci e dello sviluppo di iniziative di logistica per la distribuzione urbana delle derrate, il miglioramento dell’interscambio tra le diverse modalità di trasporto.

“Pertanto – conclude la Provincia – la variante proposta dovrà tenere in dovuta considerazione tutti gli aspetti a cui si è fatto riferimento, al fine di produrre un risultato di opportuna coesione dei vari intenti e delle varie istanze derivanti dall’avvio di un processo di modificazione territoriale, sia sotto il profilo della rete infrastrutturale che sotto quello dell’impatto ambientale derivante dell’attuazione dei vari programmi insediativi, in modo che la strutturazione territoriale ne ricavi il minor danno possibile.”

Insomma tutto respinto al mittente.

4 dicembre 2012