Sono ben cinque le cave presenti sul territorio tortonese che verranno utilizzate nell’ambito dei lavori del Terzo Valico. Dal piano cave emerge che per Tortona sono previste come aree di deposito la cava di località Castello Bollo (416 mila metri cubi di capacità) e le due di località Castellotto (da 340 mila e 270 mila metri cubi). Tre siti inseriti nel livello A, quindi adeguati all’utilizzo e dove l’estrazione è ferma da tempo tranne che per il più piccolo di Castellotto. Con gli riempimenti Cociv intende arrivare a un recupero ambientale anche se sono da valutare le condizioni dei materiali, che potrebbero essere inquinati da schiumogeni e altre sostanze utilizzate nei lavori. Al recupero ambientale è destinata anche la cava di Cascina Montemerla (2,2 milioni di metri cubi), inserita nel livello B del piano cave, cioè utilizzabile con alcuni accorgimenti ambientali. Lo stesso per il sito di Castello Armellino, tra Tortona e Sale, (1,5 milioni).

Infine, nel livello C, cioè cave considerate di riserva poiché presentano criticità ambientali, Cociv ha inserito Cascina Monterucco (90 mila metri cubi). C’è anche un sito di estrazione anch’esso di riserva, in località Casone, per quasi 1,8 milioni di materiale da estrarre se la cava principale, la Romanellotta a Pozzolo, non sarà sufficiente.


Quanti camion transiteranno sul territorio tortonese ogni giorno trasportando materiale? Nessuno lo sa, in quanto non è stato ancora divulgato con precisione.

4 dicembre 2012