Lorenzo Robbiano

Guardando il lungo comunicato stampa che l’Amministrazione Comunale di Novi Ligure ha distribuito durante la conferenza stampa di fine anno (ben sei pagine) colpisce una cosa: che non c’è un rigo in cui si parli della Tav e del fatto che Novi sia una città sporca.

Eppure a Novi è in discussione il cosiddetto Piano Strategico, al quale collaborano fior di saggi. Nel delineare la Novi del 2020 non è ancora stato preso in considerazione l’effetto che provocheranno i lavori per una Tav?

O magari il tema verrà affrontato nel tavolo dei sindaci che prenderà avvio alla fine del mese di gennaio e che vedrà il coinvolgimento dei vari Enti Locali della zona?

Inoltre l’assessore all’assistenza Felicia Broda ha affermato che non esiste collaborazione fra Regione e Comuni, neanche su temi di vitale importanza come le case popolari e sull’assistenza domiciliare. Riguardo le prime non ci sarà più la gratuità di alloggio ed è già previsto un aumento della morosità. Nei primi mesi del 2013 prenderà avvio l’attività della cooperativa sociale promossa dall’amministrazione comunale, con le prime commesse di lavoro che riguarderanno la pulizia delle palestre e delle aree intorno ai cassonetti dei rifiuti.

“Per la cooperativa sociale – ha rilevato l’assessore Felicia Broda- sono già stati fatti i relativi colloqui, nei prossimi giorni prenderemo contatti con la Lega delle Cooperative. Saranno interessate 4-5 persone che diventeranno socie della cooperativa, persone fra i 40 ed i 50 anni.”

Partiranno inoltre i cantieri di lavoro per disoccupati che non abbiano più di 45 anni di età e non siano in possesso di un titolo di studio superiore alla licenza media.

I bandi relativi dovrebbero uscire a gennaio in quanto i progetti sono già stati approvati dalla Provincia di Alessandria. L’Amministrazione Comunale di Novi continuerà ad essere vigile sull’Ilva, sperando che la recente conversione in legge del decreto governativo abbia risolto il problema.

 

OSPEDALE: A GENNAIO UNA MANIFESTAZIONE

Riguardo all’altro tema caldo, la sanità, il sindaco Lorenzo Robbiano ha affermato che finora non è stato presentato ai sindaci, da parte della Regione, alcun piano sanitario, per coglierne sia i punti di criticità che gli aspetti positivi. “Noi non ci opponiamo ad una integrazione fra gli ospedali di Novi e di Tortona -ha rilevato il primo cittadino – a patto che vengano garantiti determinati servizi. Parlando di mantenimento del Dea è logico pensare che debba essere mantenuta e non smantellata una Chirurgia. Perchè per il Dea il reparto di Chirurgia è di fondamentale importanza. Inoltre è facile immaginare che un ridimensionamento dell’ospedale di Ovada comporterebbe un aumento dell’utenza di quello di Novi.”

Sul tema della sanità è prevista una manifestazione popolare nel mese di gennaio.

 

IL FUTURO

Sul piano della politica scolastica verrà inaugurata fine marzo la nuova scuola elementare “Martiri della Benedicta”. “Volevamo-ha rilevato il sindaco-aprirla nel mese di dicembre ma sono insorti problemi di natura tecnica e della sicurezza per cui abbiamo rimandato. L’opera sostituirà la vecchia struttura con un nuovo edificio costruito secondo i principi della bioarchitettura, disciplina che prevede una attenzione particolare verso il risparmio energetico.

Si tratta di uno dei primi progetti di queto tipo avviati in Piemonte.” Numerosi gli altri punti toccati: dall’aumento dei contatti dello Sportello del cittadino che sono stati oltre 19.000 ad un sito internet del Comune che consente anche i pagamenti; dai progetti come “Unite da un Filo Rosa” e “Io non ho paura dell’altro” che proseguiranno anche nel 2013 in collaborazione con la Consulta Pari Opportunità, del Volontariato, Focus Disabili e Punto Giovani al tema della sicurezza ed alla collaborazione con la Polizia Municipale e con le altre forze dell’ordine; dalle manifestazioni culturali, “realizzate sopratutto con sponsor privati” a Dolci Terre di Novi che quest’anno ha registrato oltre venticinquemila presenze.

Ma anche qui una mancanza: la politica per il commercio. Ci sono tanti negozi che chiudono, c’è un settore in difficoltà. Nessun accenno. Il silenzio. O per il Comune il commercio si restringe a Dolci Terre di Novi ed alla Fiera di Santa Caterina?

Maurizio Priano

 30 dicembre 2012